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M5S vede partiti: “A noi presidenza della Camera”

I capigruppo M5S Giulia Grillo e Danilo Toninelli hanno incontrato gli altri partiti sulle presidenze delle Camere. "Siamo in una fase di primi incontri per capire se è possibile trovare delle convergenze - ha spiegato Toninelli -. Abbiamo parlato di metodo"

REGGIO EMILIA – “Ieri, poco dopo le ore 20 ho ricevuto una telefonata da Matteo Salvini. Mi fa piacere raccontarvi cosa ci siamo detti perché voglio che tutto avvenga nella massima trasparenza”. Lo scrive sul blog del M5S il suo capo politico, Luigi Di Maio. Lo scambio tra i due leader, in sintesi, li ha visti riconoscersi reciprocamente la vittoria che però passa, secondo Di Maio, attraverso “l’attribuzione al MoVimento della presidenza della Camera dei Deputati” in quanto l’M5S è “la prima forza politica del Paese”.

Intanto sono iniziati gli incontri dei Cinquestelle con gli altri partiti sulle presidenze delle Camere. “Abbiamo ribadito alle forze politiche di voler indicare le presidenze delle Camere slegando queste nomine dalla questione del governo – ha detto ai cronisti la capogruppo M5S Giulia Grillo dopo gli incontri con gli altri partiti sulle presidenze delle Camere – e facendo sì che si tratti di nomi rappresentativi della volontà popolare che ha indicato nel M5S la prima forza politica del Paese e abbiamo registrato l’apertura sia del Pd che della Lega sul metodo”.

“E’ giusto che la presidenza della Camera vada al M5S – hanno detto i capogruppo M5S -. Abbiamo chiesto di avere un presidente della Camera perché vogliamo che alla Camera”, che ha un numero maggiore di parlamentari, “si parta con la delibera sui vitalizi”. Al termine del punto stampa, a chi chiede a Grillo se ci sia stata un’apertura su questa richiesta la deputata risponde: “beh, visti i numeri…”.

“Siamo in una fase di primi incontri per capire se è possibile trovare delle convergenze. Abbiamo parlato di metodo. Ci saranno altri incontri nei prossimi giorni”, ha spiegato Toninelli. “Per la prima volta c’è un percorso trasparente e alla luce del sole, per individuare figure che facciano partire bene la legislatura. Questo è il vero modo per garantire indipendenza ed efficacia delle loro funzioni”, spiega.

Ettore Rosato spiega la linea del Pd rispetto ai presidenti delle Camere: “Il Pd non chiede niente – dice – ma se i profili sono adeguati non c’è preclusione a votare nomi proposti da chi ha vinto le elezioni se sono all’altezza del ruolo”.

“Ho ricordato a Salvini – si legge nel post di Di Maio – che il MoVimento 5 Stelle è la prima forza politica del Paese, con il 32% dei voti, pari a quasi 11 milioni di italiani che ci hanno dato fiducia, e che alla Camera abbiamo il 36% dei deputati. Per noi questa volontà è sacrosanta – sottolinea – e vogliamo che venga rispecchiata attraverso l’attribuzione al MoVimento della presidenza della Camera dei Deputati. Questo ci permetterà di portare avanti, a partire dall’Ufficio di Presidenza, la nostra battaglia per l’abolizione dei vitalizi e tanto altro”. Anche Salvini, conclude Di Maio, “ha riconosciuto il nostro straordinario risultato, e io ho riconosciuto il successo elettorale ottenuto dalla Lega”.

Oggi i nostri capigruppo Giulia Grillo e Danilo Toninelli si confronteranno anche con le altre forze politiche. L’interlocuzione sulle presidenze delle Camere, come abbiamo già detto, è slegata da ciò che riguarderà la formazione del governo”, precisa Di Maio che, dopo un contatto telefonico avuto ieri con il leader della Lega, Matteo Salvini, è tornato a rivendicare la presidenza della Camera al M5S. Di Maio ha poi assicurato che “non è in programma nessun incontro” ma che “continuerò a tenervi aggiornati su tutti gli sviluppi”.