Legacoop galoppa a ovest: patrimonio continua a crescere

Nel 2016 è di 60 milioni. Il presidente Volta: "Il 2018 sarà l'anno della vera ripresa". Bosi: "Chiederemo un incontro con i neoeletti per l'approvazione della legge contro le false coop"

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REGGIO EMILIA – Legacoop Emilia ovest vede la luce alla fine del tunnel e scommette sul 2018 per “una ripresa vera e l’uscita dalla crisi”. Questo il messaggio emerso dalla terza assemblea annuale della centrale cooperativa (nata dalla fusione nel 2015 tra le associazioni di Reggio Emilia, Parma e Piacenza), lanciato oggi a Parma e ribadito poi a Reggio Emilia, dalla dirigenza giunta al suo ultimo anno di mandato.

L’ottimismo del presidente Andrea Volta, dei vicepresidenti Luca Bosi e Maurizio Molinelli insieme al neodirettore Alberto Araldi (figura che prima non esisteva e il cui ruolo era svolto dal presidente) poggia su alcuni dati – consolidati del 2016 e di tendenza del 2017 che smetteranno di ballare con l’approvazione dei bilanci in estate – sulle performance delle 323 imprese cooperative associate, di cui 198 con sede legale a Reggio Emilia, 98 a Parma e 41 a Piacenza.

A cominciare dalle cifre relative al patrimonio che, eroso dalle crisi dei grandi colossi edilizi (Coopsette, Unieco, Orion e Cmr) e’ tornato a crescere nel 2016, registrando un saldo positivo dell’anno per 60 milioni. Ma sono con il segno piu’ anche i dati dell’occupazione cresciuta del 3,3% nel 2016 e prevista in aumento per il 2017 del 2%, pari a circa 1000 occupati in piu’.

“Probabilmente con il 2017 si chiude una fase e con quest’ultimo anno di mandato vogliamo assolutamente aprirne un’altra”, commenta Volta. “I numeri del 2016 ci dicono che abbiamo ricominciato a creare nuovo patrimonio e anche se per ricostruire quello perso in 10 anni non bastano pochi esercizi, siamo convinti di poter cambiare decisamente marcia e ripartire per continuare a produrre ricchezza”, aggiunge il presidente.

E aggiunge: “Vogliamo organizzare un incontro con i neo-eletti del nostro territorio: ci sembra doveroso presentarci e conoscerli, ma anche avere un colloquio con loro per capire di quali istanze possono farsi portavoce per gli attori economici locali”. Piu’ nello specifico entra il vicepresidente Luca Bosi, che aggiunge: “Sicuramente chiederemo loro di spingere per l’approvazione della legge contro le false coop che si e’ arenata al Senato perche’ questo fenomeno ci fa molto male. Sia in termini di reputazione che di dumping economico”. Dal nuovo Parlamento la cooperazione attende inoltre i decreti attuativi della “legge quadro” approvata lo scorso dicembre nella Finanziaria 2017, che definisce nuove regole per la tutela del prestito sociale cooperativo.

Quanto all’attivita’ prevista nell’ultimo anno di mandato il neodirettore Araldi sottolinea: “Dobbiamo essere facilitatori delle cooperative associate e aprire per loro una fase ordinaria e non piu’ straordinaria di gestione delle attivita’”. Per il vicepresidente Molinelli, inoltre, “dobbiamo dare le stesse opportunita’ a tutte le cooperative della nostra ‘area vasta’ e per questo ci siamo ristrutturati”.

Concorda Luca Bosi: “Ormai Legacoop emilia ovest non e’ piu’ la somma di tre leghe, questa etichetta non esiste piu'”. Intanto nel corso dell’assemblea di questa mattina sono stati premiati – ciascuno con 15.000 euro a fondo perduto – tre progetti di startup cooperative. Si tratta di una tuta da lavoro 4.0 che registra i dati utili alla prevenzione dei rischi per la salute messa a punto a Reggio, di un supermercato partecipativo a Parma e di una “fattoria sociale con attivita’ educative ed un osservatorio astronomico” a Piacenza.

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