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Iren, al via il progetto di rigenerazione del depuratore di Mancasale

Da marzo a settembre l’impianto consente infatti di prelevare 36 milioni di litri d’acqua al giorno

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REGGIO EMILIA – E’ il lato più nascosto del ciclo idrico, ma anche un aspetto fondamentale per la vita quotidiana di ciascun cittadino. Partendo da questa considerazione il Gruppo Iren ha scelto di “raccontare” la depurazione con un progetto innovativo e all’insegna della contaminazione e della fruibilità tra interlocutori e competenze apparentemente distanti. Con questi presupposti nasce PAD, Parco Acque Depurate di Mancasale, il progetto di rigenerazione dell’impianto di depurazione situato in una zona periferica di Reggio Emilia risalente al 1974, che prevede un’azione sia sul fronte tecnologico sia sul fronte culturale.

Sul fronte tecnico-tecnologico, la caratteristica principale del depuratore è il ruolo centrale svolto per l’ecosistema provinciale: il progetto prevede infatti la trasformazione in impianto di riuso, da depuratore tradizionale a “sorgente”.

Da marzo a settembre l’impianto consente infatti di prelevare 36 milioni di litri d’acqua al giorno che, grazie a un processo all’avanguardia di eliminazione batteriologica, vanno a servire direttamente l’agricoltura evitando o riducendo significativamente il prelievo durante la stagione estiva tramite un processo di distribuzione a km zero.

A fianco della riqualificazione tecnologica, per la quale è prevista anche l’autonomia energetica dell’impianto grazie alla conversione dei gas dei fanghi in energia elettrica in seguito alla fermentazione degli scarti, l’azione di rigenerazione agirà in particolare sul fronte della comunicazione e della didattica, tramite allestimenti e interventi creativi.

Grazie all’installazione di panchine, hotspot informativi e didattici, piste ciclabili, belvedere e itinerari pensati sui 3 elementi chiave della depurazione (acqua, fanghi e gas), l’area dell’impianto sarà infatti interamente ripensata come un vero e proprio parco visitabile e aperto a differenti target, dalle scolaresche alle istituzioni, fino a delegazioni aziendali, famiglie e cittadini.

Una rigenerazione creativa che troverà il suo culmine nel coinvolgimento di street artist – partecipanti al Tavolo Street Art del Comune di Reggio Emilia – chiamati a realizzare 3 opere di street art in 3 aree specifiche del depuratore sul macro-tema Sostenibilità ed Equilibrio. Agli oltre 6.000 dipendenti di Iren il compito di scegliere tramite votazioni online, tra il 9 e il 23 aprile, i progetti di street art che saranno realizzati nell’impianto nel corso del mese di maggio.

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