Flop elisoccorso, Venturi su donna incinta: “Non si ripeta più”

L'Ausl di Bologna chiede una relazione: "Ma la donna non ha rischiato"

REGGIO EMILIA – “Capisco l’insicurezza, ma non stiamo parlando di un dramma. La donna non era ne’ in travaglio ne’ a rischio di parto”. L’assessore regionale alla Sanita’, Sergio Venturi, invita a considerare nelle giuste proporzioni la vicenda di Castelnovo Monti, sulla montagna reggiana, dove sabato sera una donna al sesto mese di gravidanza ha atteso invano l’elisoccorso ed e’ poi stata trasportata all’ospedale di Reggio in ambulanza.

Venturi, interpellato da Sinistra italiana al question time, sottolinea che sul guasto all’unico elicottero disponibile per il volo notturno “e’ stata chiesta dall’Ausl di Bologna una relazione alla societa’ che gestisce il servizio, anche per prevenire il ripetersi di situazioni analoghe”. Il trasporto in ambulanza a Reggio e’ comunque avvenuto “in tutta sicurezza, poiche’ la signora non era in condizioni gravi e non presentava carattere di urgenza”. L’assessore ha anche spiegato che in caso di urgenze e di guasto all’elicottero il 118 puo’ fare arrivare un mezzo dalle regioni confinanti, ad esempio dalla base di Brescia.

“Nel caso in questione – ha precisato pero’ Venturi – l’attivazione non e’ stata necessaria: occorre infatti considerare che l’elisoccorso e’ un sistema che integra e non sostituisce le normali modalita’ di intervento a disposizione del sistema di emergenza urgenza”. La Regione conferma comunque quanto gia’ sostenuto dall’Ausl reggiana in risposta alle polemiche per la recente chiusura del punto nascita: se la donna avesse avuto un travaglio in atto “non avrebbe comunque potuto partorire ed essere assistita nell’ospedale di Castelnovo ne’ Monti anche qualora non fosse stata sospesa la funzione di assistenza al parto: si sarebbe trattato, infatti, di un parto al sesto mese di gravidanza, che richiede la presenza della terapia intensiva neonatale”.