“Disoccupazione giovanile? Noi metalmeccanici siamo pronti ad assumere” foto

Mercoledì la Metalrota di Modena ha ospitato il consiglio dei meccanici di Confimi Emilia. Il comparto meccanico punta in alto, ma per crescere servono saldatori, montatori, tornitori e disegnatori CAD. Tutte figure difficili da reperire

REGGIO EMILIA – Mercoledì scorso l’azienda Metalrota di Modena ha ospitato il Consiglio dei Meccanici di Confimi Emilia, una riunione che raggruppa periodicamente tutte le aziende del settore metalmeccanico di Confimi Emilia. Al gruppo di lavoro erano presenti anche Mario Lucenti, direttore generale d Confimi, oltre ai funzionari Roberta Magnani, Claudio Zamparelli e Stefano Bianchi. La riunione ha visto il padrone di casa, il signor Walter Federzoni, mostrare lo stabilimento e le sale di lavorazione ai presenti, in una visita guidata con tanto di dimostrazione tecnica. La Metalrota è una storica azienda modenese, attiva da più di mezzo secolo, marchio emiliano che ha saputo farsi apprezzare in tutto il mondo, diventando partner di importanti multinazionali appartenenti a diversi settori.

La riunione ha visto gli imprenditori presenti confrontarsi su problemi e tematiche di attualità, tra i punti affrontati il gruppo di lavoro si è soffermato particolarmente sulla grande difficoltà delle aziende metalmeccaniche di reperire dipendenti preparati, capaci di ricoprire ruoli tecnici e mansioni rilevanti.

“La produzione ora ha ripreso a funzionare al meglio e sarebbe opportuno inserire in aziende dei giovani preparati, pronti a ritagliarsi uno spazio importante nel settore della metalmeccanica, ramo che ha contribuito a fare grande il nostro territorio” così Walter Federzoni, che lavora in azienda fianco a fianco con i figli e con diversi collaboratori storici.

Dello stesso avviso l’imprenditrice Antonella Carani: “Ho impiegato più di sei mesi per trovare un montatore, tantissimi colloqui, tantissime ore per trovare una figura da inserire subito in azienda..” Preoccupato anche Stefano Sambri della Bieffebi: “Anche noi abbiamo le stesse difficoltà della signora Carani: da molto tempo cerchiamo dei tornitori, una figura importantissima per noi metalmeccanici, ma non riusciamo a trovarla”. Sulla stessa linea anche Roberto Antolotti della Parma Lapping: “Il lavoro non manca, quello di cui abbiamo bisogno è di poter attingere a nuove forze di lavoro, abbiamo bisogno di ragazzi preparati, pronti a lavorare con noi”.

L’appello è chiaro: mancano figure professionali da inserire in azienda, mancano giovani con conoscenza e abilità tecniche. L’Alfa Inox cerca disegnatori CAD, così come le altre cercano saldatori, montatori e tornitori.