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Consulenze, la Stu Reggiane: “Non tutti gli incarichi sono ad affidamento diretto”

La società: "Operiamo nel pieno rispetto del Codice dei Contratti sia per quanto riguarda l'affidamento di servizi che l'appalto di lavori"

REGGIO EMILIA – Stu Reggiane spa replica al nostro articolo pubblicato ieri in cui si dava conto delle consulenze date negli anni dalla società che si sta occupando di riqualificare le Ex Reggiane. Negli ultimi 36 mesi la società ha distribuito 1 milione e 400 mila euro per incarichi sotto i 40mila euro dove non c’è bisogno di gara. Tutti gli incarichi sono ad affidamento diretto: alcuni destinatari ricorrono più volte

Scrive Stu Reggiane: “Risponde al vero quanto riportato e cioè che Stu Reggiane è sostanzialmente una società senza dipendenti. Recentemente si è svolta una gara per un contratto alla prima unità di personale assunta. Per lavorare quindi l’azienda ha la necessità fisiologica di fare riferimento a professionisti esterni. Per realizzare lavori (strade, riqualificazione di edifici, impianti) per un importo di quasi 50 milioni di euro Stu Reggiane spa ricorre in gran parte, non a consulenze, ma a servizi di ingegneria e architettura, affida cioè incarichi professionali ad architetti, ingegneri, geometri, periti ed altri professionisti per progettare ed eseguire opere pubbliche e di interesse pubblico”.

E aggiunge: “Non è invece corretto affermare che tutti gli incarichi sono ad affidamento diretto. Stu Reggiane spa, infatti, opera nel pieno rispetto del Codice dei Contratti sia per quanto riguarda l’affidamento di servizi che l’appalto di lavori. Nel rispetto del Codice, pertanto, utilizza differenti procedure a seconda della tipologia e dell’importo dei servizi (e dei lavori), procedure tra le quali rientra, per importi inferiori ai 40.000 euro, anche quella dell’affidamento diretto. Per importi superiori a questa soglia, Stu Reggiane spa ha bandito e sta bandendo (è della scorsa settima la pubblicazione della gara per servizi si progettazione per il Capannone 15 b/c dell’importo di oltre 400.000 euro) gare aperte ad evidenza pubblica”.

E conclude: “E’ bene precisare che per gran parte dei casi di affidamento diretto Stu Reggiane spa ha utilizzato la procedura dell’indagine di mercato come strumento per garantire la possibilità di fare offerta a più operatori economici (nel caso specifico professionisti) con l’obiettivo di fornire opportunità di lavoro e di crescita professionale al nostro territorio. Importante in questa direzione è stata la collaborazione con l’Ordine degli Architetti per la progettazione dei capannoni del cosiddetto “Riuso” in via Gioia”.

Pubblichiamo la precisazione della Stu Reggiane come nostro dovere. Facciamo notare, sommessamente, due cose anche noi. La prima è che quando abbiamo scritto che tutti gli incarichi “sono ad affidamento diretto” ci riferivamo a quelli sotto i 40mila euro presenti nell’articolo. Anche perché, per quel che riguarda gli altri sopra a questa cifra, vogliamo ben sperare che questo non avvenga dato che c’è una legge che lo prescrive.

Poi dobbiamo rilevare che è proprio vero quello che afferma la Stu Reggiane quando dice che “per gran parte dei casi di affidamento diretto Stu Reggiane spa ha utilizzato la procedura dell’indagine di mercato come strumento per garantire la possibilità di fare offerta a più operatori economici (nel caso specifico professionisti) con l’obiettivo di fornire opportunità di lavoro e di crescita professionale al nostro territorio”.

“Gran parte” la troviamo da parte loro una precisazione corretta perché, per esempio, per quel che riguarda gli affidamenti diretti nel settore della comunicazione, la nostra testata giornalistica è stata assolutamente ignorata. Evidentemente la Stu Reggiane è interessata alla crescita professionale e al lavoro solo di alcuni soggetti che fanno informazione su questo territorio e non di altri. A pensare male viene il dubbio che possa essere accaduto anche in altri settori.