Autismo, le emozioni dei ragazzi di Casa Gioia in un libro creato da loro

Realizzato in collaborazione con lo Spazio Gerra, il volume racchiude le vite dei giovani autori, svelate attraverso tante fotografie

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REGGIO EMILIA – Il 2 aprile è la Giornata mondiale dell’autismo, che ha nel blu il suo colore simbolo. Sancita dalle Nazioni Unite nel 2007, i promotori spiegano che il blu ha il potere di risvegliare il senso di sicurezza del futuro e il bisogno di conoscenza legati a questa malattia, attualmente priva di una cura.

Blu è non a caso il colore scelto dagli educatori dei ragazzi di Casa Gioia – da maggio dello scorso anno al fianco di pre-adolescenti, adolescenti e giovani adulti con disabilità cognitive e autismo – per sviluppare un progetto che ha coinvolto tutte le persone che frequentano il centro, mirato a sensibilizzare sul tema dell’autismo e più in generale su quellodella disabilità. La start up innovativa a vocazione sociale presieduta da Stefania Azzali ha stretto numerose collaborazioni con realtà culturali del territorio: il libro frutto di questo progetto è nato proprio nell’ambito di quella avviata con lo Spazio Gerra.

Le pagine del volume realizzato dai ragazzi di Casa Gioia sono blu, e raccontano attraverso tante fotografie le vite di ciascuno, fatte da obiettivi semplici, comuni a ogni essere umano. Sulla copertina campeggia l’invito ai lettori a “prenderli per la mano per…”, seguito dai loro desideri: sognare, creare, raccontare, nuotare, danzare, vivere la città, suonare e gioire. Gli scatti fotografici abbinati a queste volontà testimoniano che tutto è possibile e mostrano i ragazzi impegnati nelle tante attività che in questi mesi stanno portando avanti con i loro educatori, registrando progressi quotidiani.

Tutte le proposte dello Spazio Gerra partono dal concetto astratto di creatività, che viene interpretata in maniera libera dai ragazzi. “Questo progetto nasce dall’intento di creare un prodotto tangibile, in cui i ragazzi di Casa Gioia possano riconoscersi, capace di raccontare le attività che ogni giorno svolgono – spiega Elisa Savignano, referente del piano di lavoro – Abbiamo voluto costruire qualcosa che potesse rimanere nel tempo e fungere ai ragazzi come esperienza di progettazione e creazione condivisa di un oggetto in grado di rappresentarli. Ogni pagina racconta la loro vita, le emozioni, le scoperte e i traguardi, è un diario da leggere tra le righe, da scoprire tra le fotografie. Ogni pagina racconta lo stretto legame che unisce tutti coloro che mettono piede a Casa Gioia”.

Allo Spazio Gerra i ragazzi fanno esercizi di creatività, e ne sono felici: l’ultima pagina del libro racchiude tutti i loro nomi – Matteo, Francy, Elia, Antonio, Marco, Simo, Sara, Maicol, Raffy, Franco, Edo, Ricky, Gloria, Alle – e restituisce agli educatori e alle famiglie il senso di un lavoro collettivo, che li ha resi parte attiva all’interno di un gruppo, nel rispetto di tempi e dinamiche: “Abbiamo affrontato il tema dell’autismo per dare il nostro contributo alla sensibilizzazione della comunità. Abbiamo voluto far creare ai ragazzi qualcosa che parlasse di loro, per far capire che sono in grado, ognuno con le proprie capacità, di vivere una vita il più possibile normale – spiega Claudia Puchetti, una delle psicologhe ricercatrici di Casa Gioia – Ogni pagina racchiude un obiettivo, del tutto simile a quello di qualunque altra persona”.

Oltre a sviluppare collaborazioni per inserire i suoi utenti in contesti inclusivi, siano essi culturali o sportivi, la cooperativa di via Gioia – www.casagioia.org – offre numerosi altri servizi: attività socio-educative, assistenza e integrazione scolastica, percorsi terapeutici intensivi personalizzati, doposcuola per chi ha bisogni educativi speciali e disturbi specifici dell’apprendimento. Le famiglie che desiderino avere più informazioni possono telefonare al numero 0522 421037 o scrivere a info@casagioia.org.

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