Amianto a Sesso, la Cgil: “Il mangimificio va bonificato”

Il sindacato e Afeva: "Avevamo già avvisato il Comune, ora andiamo da Arpa e Ausl"

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REGGIO EMILIA – La Cgil di Reggio Emilia e l’associazione familiari e vittime dell’amianto (Afeva) bacchettano il Comune sulle opere di rimozione dell’eternit. Oggetto delle critiche, in particolare, il tetto del mangimificio della frazione di Sesso in disuso da anni, pericolante e probabile fonte di rilascio di fibre di amianto, non ancora bonificato nonostante la segnalazione inviata all’amministrazione lo scorso agosto.

Atto che adesso, annunciano sindacato e associazione, sara’ inviato anche ad Arpa e Ausl. “Spiace constatare la diversa sensibilita’ sul problema dell’amianto delle diverse amministrazioni comunali. Mentre il Comune di Rubiera, ad esempio, dopo anni di impegno amministrativo puo’ dirsi praticamente libero dall’amianto, l’amministrazione comunale di Reggio Emilia dovrebbe dimostrare maggiore sensibilita’ alle segnalazioni che le giungono, perche’ l’amianto uccide ancora”.

Il richiamo e’ pero’ anche al rispetto del “piano amianto” varato dalla Regione che prevede, viene ricordato, “il censimento, la rimozione e il successivo smaltimento di tutte le coperture in cemento amianto, fuori produzione ormai da 26 anni e pertanto sempre piu’ pericolose”.

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