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Siria, 13 morti a Ghuta nei bombardamenti: 3 sono bimbi

Dall'inizio dell'offensiva turca su Afrin sarebbero stati uccisi più di cento civili

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REGGIO EMILIA – Altri 13 civili, di cui 3 bambini, sono stati uccisi in nuovi bombardamenti compiuti dalle forze governative siriane oggi sulla regione della Ghuta orientale, vicino a Damasco, controllata da gruppi ribelli. Lo riferisce l’Osservatorio nazionale per i diritti umani (Ondus). Secondo fonti locali citate dall’ong, i bombardamenti, compiuti con razzi, hanno colpito la cittadina di Duma, la principale cittadina della Ghuta, una quindicina di chilometri dalla capitale.

Le vittime di oggi si aggiungono ai 346 morti e 878 feriti registrati dall’Onu nelle ultime due settimane, da quando le forze governative anno intensificato i bombardamenti aerei e di artiglieria apparentemente in preparazione di una offensiva di terra. Nella enclave della Ghuta orientale, in mano a gruppi ribelli controllati a vario titolo da Arabia Saudita, Qatar e Turchia, vivono circa 400.000 civili, che necessitano di cibo, acqua e medicine.

Ieri Medici senza Frontiere (Msf) ha detto che in soli tre giorni 13 ospedali e strutture sanitarie tra quelle supportate dall’organizzazione in modo regolare o saltuario sono stati colpiti e danneggiati o distrutti. Msf ha sottolineato inoltre che “le strutture supportate dall’organizzazione hanno terminato completamente le scorte di sacche di sangue, anestetici e antibiotici endovenosi, fondamentali per i principali interventi chirurgici”.

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