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Scandiano, coltellate in stazione: giovane gravissimo

Stanotte, al termine di una lite, il 22enne albanese è stato colpito da diversi fendenti: denunciati per tentato omicidio due reggiani di 30 e 36 anni

SCANDIANO (Reggio Emilia) – Un giovane di 22 anni, è stato accoltellato all’addome questa notte in via Statale, non lontano dalla stazione ferroviaria, a Scandiano. Il 22enne, originario dell’Albania, è stato subito soccorso dai sanitari del 118 e trasferito all’ospedale di Reggio in codice rosso.

Secondo le indagini dei carabinieri della tenenza di Scandiano, che sono arrivati sul posto insieme ai colleghi dell’aliquota operativa della compagnia di Reggio Emilia e del nucleo investigativo del comando provinciale, il giovane sarebbe stato colpito da alcune coltellate al culmine di una lite verificatasi intorno alle 4.30. Ancora da chiarire le cause dell’accoltellamento.

A dare l’allarme alcuni amici della vittima che hanno allertato i soccorsi. Il 22enne, attualmente, è ricoverato in gravi condizioni. I carabinieri di Scandiano e Reggio Emilia hanno rintracciato, in breve tempo, i due presunti aggressori: due reggiani di 30 e 36 anni che sono stati denunciati in concorso per tentato omicidio.

Aldi Shpijati, 22 anni, centravanti dell’Arcetana, è stato operato due volte stamattina. Solo dopo i due interventi è stato giudicato finalmente fuori pericolo.

Diacci (Fi): “Serve un intervento più incisivo contro la criminalità”
Su quanto accaduto interviene Elena Diacci, capogruppo di Forza Italia a Scandiano, che scrive: “Non bastano i furti con danni di migliaia di euro a commercianti e privati, avvenuti con grande spregiudicatezza spesso in pieno giorno, tanto da spingere alcune attività a montare inferiate a loro spese perché esasperati. Il clima di preoccupazione a causa di questi atti violenti suggerisce un intervento più incisivo, nonostante l’indiscutibile lavoro delle forze dell’ordine. Si rende quindi necessaria una posizione netta e decisa da parte della classe politica locale e dell’amministrazione comunale. Occorre quindi non solo agire con fermezza, ma anche con una programmazione della sicurezza ed con azioni coordinate e strutturate con il massimo impegno delle autorità competenti”.