Scandalo diamanti, Unicredit risarcirà i risparmiatori traditi

Lo annuncia Federconsumatori. Si attendono ancora le risposte di Bpm "che si era impegnata a farlo" e di Mps "da cui non proviene alcun segno di vita"

REGGIO EMILIA – “La vicenda legata al risparmio tradito di chi ha investito in diamanti sta raggiungendo un primo importante traguardo”. Lo scrive Federconsumatori che aggiune: “Come è noto nelle province emiliane di Parma, Reggio Emilia e Modena si è concentrato quasi il 100% dei casi di risparmiatori traditi di tutta la penisola. Solo a Reggio Emilia sono stati oltre 300 i risparmiatori coinvolti, suddivisi in diversi istituti di credito. Numero che – tra l’altro – continua a crescere”.

Si tratta di risparmiatori che, all’interno del proprio istituto di credito, erano stati consigliati ed incoraggiati a compiere questo tipo di investimento. I preziosi venivano proposti come bene rifugio, venivano garantiti ad un certo valore e venduti al risparmiatore. Salvo poi però scoprire che quelle pietre avevano valori minori anche del 40% rispetto al capitale investito.

Federconsumatori, all’interno di questa vicenda, “ha guidato uno continuo e stretto confronto con gli istituti di credito coinvolti. Confronto che però non sarebbe stato possibile se i risparmiatori non si fossero uniti, creando un gruppo compatto che si è mosso insieme, rendendo impossibile essere ignorati”.

Scrive l’associazione: “Oggi, ai risparmiatori di Unicredit, si presenta il primo traguardo raggiunto, con l’augurio di giungere a risultati altrettanto soddisfacenti anche per le altre banche. Questi risparmiatori, infatti, saranno soccorsi da Unicredit stessa che riscatterà le pietre ancora in possesso dei consumatori per un valore equivalente a quello investito e non al valore effettivo, che sarebbe minore”.

Conclude Federconsumatori: “Si tratta di una importante operazione a tutela dei propri clienti, utile a ristabilire un clima di fiducia. Federconsumatori Reggio Emilia rimane a disposizione dei cittadini coinvolti per fornire ulteriori informazioni, in particolare per chi non sia riuscito a partecipare all’assemblea di martedì 6 febbraio nella quale il presidente Trisolini ha illustrato tutte le caratteristiche della vicenda e dell’accordo. Oggi aspettiamo le risposte di Bpm, che in un primo momento si era impegnata a rispondere in questi giorni, e di Mps da cui ancora non proviene alcun segno di vita”.