Salvatore Turrà arrestato dalla polizia

Il pluripregiudicato fratello di Roberto, condannato a otto anni in Aemilia, dovrà scontare un anno di carcere per inosservanza della misura di prevenzione

REGGIO EMILIA – È diventata esecutiva la sentenza di condanna emessa dal Tribunale di Reggio Emilia nei confronti di Salvatore Turra’, per i reati di violazione delle norme relative alla misura di prevenzione e porto abusivo di armi. L’uomo, imprenditore edile di 46 anni originario di Cutro(Crotone) ma da anni residente a Reggio Emilia, e’ stato quindi raggiunto oggi dagli uomini della Squadra Mobile che lo hanno accompagnato in carcere, dove dovra’ scontare oltre un anno di reclusione.

Non e’ la prima volta che il calabrese finisce al centro delle cronache giudiziarie. Insieme al fratello Roberto, condannato ad oltre otto anni di reclusione per associazione a delinquere di stampo mafioso nel processo Aemilia, Salvatore Turra’ era ritenuto essere in odore di ‘ndrangheta gia’ dall’inizio degli anni 2000, quando il suo nome era comparso nelle carte nell’operazione “Edil-piovra”. In particolare a seguito di un furto di un escavatore, infatti, i fratelli Turra’ si erano rivolti ai vertici del sodalizio ‘ndranghetistico con base a Reggio Emilia per ottenere la restituzione del mezzo che, nella ricostruzione investigativa, era stato rubato da esponenti della famiglia Amato.

Non solo: Turra’ nel 2010 era stato arrestato dalla Squadra Mobile per il reato di estorsione in concorso, e, in ragione della pericolosita’ sociale del soggetto, nel 2012 era stata proposta dal questore di Reggio la misura della sorveglianza speciale con obbligo di soggiorno. Provvedimento piu’ volte violato dal cutrese, prima nel 2015 quando fu trovato anche in possesso di un coltello a serramanico e poi nel 2016 quando fu arrestato a Sanremo.

Poi, nella famosa lettera del “corvo” che mise in subbuglio la campagna elettorale di Reggio del 2014, si segnalavano i rapporti di parentela tra i fratelli Turra’ (Salvatore, Roberto e Giuseppe) e Maria Sergio, moglie dell’attuale sindaco Luca Vecchi. Oggi inoltre, su proposta del questore Antonio Sbordone anche Roberto Turra’ e’ stato raggiunto dalla misura di prevenzione della sorveglianza speciale. Nel suo caso la misura personale si e’ aggiunta ad una misura di prevenzione patrimoniale – scattata nel 2016 – culminata con la confisca di un alloggio intestato alla moglie.