Parma capitale cultura, i Civici: “Vecchi ci fa perdere”

La Rubertelli: "Un errore lasciare città d'arte per destinazione Emilia"

REGGIO EMILIA – Le rassicurazioni sul fatto che Parma – capitale della cultura 2020 – aiutera’ a promuovere il turismo anche nelle altre due finaliste emiliane (Piacenza e Reggio Emilia) non convincono troppo le liste civiche d’opposizione della citta’ del Tricolore. Secondo la consigliera Cinzia Rubertelli infatti, se la citta’ ducale vince, “Reggio con Luca Vecchi sindaco (e Graziano Delrio ministro) non vince”. Per prima cosa, dunque, “bisogna da subito analizzare le ragioni di questa sconfitta e che il primo cittadino spieghi quali comuni elementi di lavoro e di opportunita’ e di collaborazioni intende mettere in atto con Parma”.

Rubertelli pero’ attacca anche la scelta della giunta Vecchi che a giugno dell’anno scorso aveva deciso di uscire da un circuito di promozione turistica di nove citta’ d’arte in una dimensione sovra-regionale, per costituire la nuova destinazione turistica “Emilia” che ha consacrato l’asse tra Reggio, Parma e Piacenza. “Ennesima scelta fatta in ricorsa in tempi record (tipico di chi non ha una vision e una progettualita’) e che ha cancellato 20 anni di risorse spese da Reggio Emilia sul tema turistico culturale e la possibilita’ di collaborazioni sovraregionali”, dice la civica.

Ma soprattutto che ha vanificato l’idea “di una prospettiva di strategia turistica ampia che, seppur limitata, inseriva Reggio Emilia in un offerta quantomeno piu’ ampia e qualificante di quella costituente, che si limita ad un’offerta territoriale molto, troppo ristretta in cui Parma evidentemente la fa da padrona”. Insomma, conclude Rubertelli, “al contrario del suo slogan elettorale, con Vecchi perde la citta’”.