Paolo Gianolio, un pizzico di Reggio sul palco di Sanremo

Il 62enne, musicista e arrangiatore reggiano è, da tempo, arrangiatore e produttore dei lavori di Baglioni, il direttore artistico del festival. Nella kermesse dirige l'orchestra in tutti i brani non in gara

REGGIO EMILIA – C’è anche un pizzico di Reggio sul palcoscenico dell’Ariston di Sanremo. E’ rappresentato dal maestro Paolo Gianolio che ha un compito importante, in quanto dirige l’orchestra del festival in tutti i brani non in gara. Il chitarrista, musicista e arrangiatore reggiano ha postato su Facebook una foto, durante le prove, in cui scrive: “Orchestra di grandi musicisti, persone che ti accolgono e ti mettono a tuo agio. Ottima atmosfera”.

Gianolio, 62 anni, ha lavorato con alcuni tra i più importanti artisti del panorama musicale italiano ed internazionale. Con Eros Ramazzotti ha partecipato come session-man al disco Cuori agitati (il disco d’esordio contenente il brano Terra promessa), proseguendo con Musica è e In ogni senso.

Ha suonato poi in vari dischi di Mina (quali “Lochness”, “Canarino mannaro”, “Mazzini canta Battisti, “Cremona”, “Leggera”, “Dalla terra”) e ha collaborato anche con Laura Pausini, Andrea Bocelli, Miguel Bosé, Fiorella Mannoia, Giorgia, Matia Bazar, Ornella Vanoni, Anna Oxa, Mietta, Vasco Rossi, Patty Pravo.

L’incontro più importante è quello del 1985, quando viene chiamato da Claudio Baglioni per il tour “La Vita È Adesso”. Da questa esperienza è nato un lungo rapporto di collaborazione che vede Gianolio tuttora impegnato come chitarrista, arrangiatore e produttore di tutti i lavori di Baglioni.