Omicidio di Reggiolo, la perizia dei Ris incastra Dall’Oglio

Le tracce di polvere da sparo trovate sugli indumenti, che i carabinieri sequestrarono a casa sua, collegherebbero in modo evidente il 64enne all'omicidio

REGGIOLO (Reggio Emilia) – I carabinieri del Ris hanno terminato gli accertamenti di microscopia elettronica sugli indumenti sequestrati a Giampaolo Dall’Oglio, il 64enne accusato dell’omicidio, a colpi di pistola, del vicino di casa Francesco Citro.

Le tracce di polvere da sparo trovate sugli indumenti, che i carabinieri del nucleo investigativo reggiano sequestrarono a casa sua, collegherebbero in modo evidente Dall’Oglio all’omicidio. E’ la stessa polvere da sparo che fu trovata sul pianerottolo dove furono esplosi i colpi e serve ricordare che i testimoni hanno sempre detto di non aver mai visto il 64enne uscire di casa dopo gli spari.

Questo fa pensare, secondo gli inquirenti, che quella polvere da sparo possa essere finita sui vestiti di Dall’Oglio solo in un modo, ovvero perché, secondo gli investigatori, sarebbe stato proprio lui a sparare quella sera. L’arma del delitto, la pistola, non è mai stata trovata e che il 64enne si è sempre proclamato innocente.