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Il M5S: “Delrio e Berlusconi vogliono il ponte sullo stretto, una follia”

Scrivono i candidati Montanari e Spadoni: "Questo mentre tra Emilia e Lombardia per mancata manutenzione decennale chiudono i ponti sul Po, come quello tra Colorno e Casalmaggiore"

REGGIO EMILIA – “Mentre tra Emilia e Lombardia per mancata manutenzione decennale chiudono i ponti sul Po, come quello tra Colorno e Casalmaggiore, mentre le ferrovie locali non hanno gli investimenti necessari (e in finanziaria il Pd boccia le proposte del Movimento 5 Stelle) Delrio e Berlusconi pensano alla follia del Ponte sullo Stretto di Messina. Il contrario di quello che vuole fare il Movimento 5 Stelle che non vuole l’opera inutile in Sicilia, ma pensando alle tante opere piccole utili per il territorio reggiano dall’Appennino alla bassa”.

Lo dichiara Marco Montanari, candidato al Senato nel collegio di Parma – provincia di Reggio per il Movimento 5 Stelle. e la candidata all’uninominale nel collegio d Reggio e capolista al proporzionale Maria Edera Spadoni.

“Il leader condannato per frode fiscale di Forza Italia ha dichiarato: ‘Serve un piano Marshall per il Sud e l’infrastruttura tra Calabria e Sicilia è la priorità’. Così rilancia la vecchia idea del 2001, rilanciata da Renzi nel 2016 e riconfermata da Delrio pochi giorni fa che ha dichiarato: ‘Abbiamo riattivato una rete dignitosa di trasporto quotidiano, studio di fattibilità e dibattito. I soldi ci sono’. Non ci sono soldi per sistemare in maniera adeguasta il ponte tra Colorno e Casalmaggiore e le infrastrutture necessarie all’Emilia ma ci sono per le grandi opere inutili che piacciono alle mafie?”, proseguono Montanari e Spadoni.

Chiedono i due candidati del M5S: “I candidati del Partito di Renzi (la posizione di Delrio è nota) e della Lega che cosa hanno da dire? Sono a favore del Ponte sullo Stretto. La posizione del MoVimento 5 Stelle è chiara: no alle opere inutili e costosissime come il ponte sullo Stretto, sì alle tantissime piccole opere indispensabili, fatte presto e bene. Pensiamo ad esempio al rilancio delle linee ferroviarie filocali, agli investimenti necessari contro il dissesto idrogeologico, ai fondi per la manutenzione del manto stradale, a più fondi per la ciclabilità e la mobilità sostenibile e per quanto riguarda la bassa ad invenstimenti necessari (non il ‘rattoppo’ stanziato in finanziaria che non risolve il problema) per riparare e riaprire stabilmente pensando al medio e lungo periodo il ponte tra Colorno e Casalmaggiore che creano tantissimi disagi anche al nostro territorio”.