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Leu attacca: “Le riforme Pd? Veri e propri fallimenti”

Rossi e Tutino: "Dalle Province al lavoro, ha voltato le spalle ai cittadini"

REGGIO EMILIA – Piu’ che riforme a meta’, le proposte del Pd sono state veri e propri fallimenti. È l’esito del confronto di ieri sera a Poviglio tra Enrico Rossi, presidente della Regione Toscana, e Mirko Tutino, candidato reggiano alla Camera di Liberi e Uguali. L’incontro in Sala civica, moderato da Dario Cucconi, coordinatore regionale del Movimento giovanile della sinistra, ha toccato diversi temi caldi come le Province, il lavoro, l’Universita’ e il rapporto tra LeU e Pd.

Tutino, interpellato sulla situazione del territorio reggiano, ha sottolineato i danni causati dall’abolizione delle Province attuata dal Pd: “Nella nostra terra le Province hanno sempre funzionato e sono state fondamentali per il loro ruolo di pianificazione e di coordinamento degli enti locali. La Provincia di Reggio coordinava la messa in sicurezza gli argini della Bassa e la gestione delle emergenze, progettava strade e infrastrutture funzionali ai piccoli centri, curava la prevenzione delle frane nella zona collinare, si occupava di trasporti e qualita’ dell’aria e sosteneva i centri per l’impiego e le scuole superiori”.

Oggi invece, prosegue l’assessore, “le Province non hanno poteri, il presidente e’ un volontario e le principali decisioni politiche sono regionali, senza rapporti diretti con i cittadini delle comunita’ locali”. Insomma “nei fatti la cosiddetta riforma si e’ tradotta in un taglio ai servizi e agli investimenti. Come Liberi e Uguali lavoreremo per una ristrutturazione delle Province, enti che devono avere una missione precisa, superando i ‘doppioni’ di una volta ma ricostruendo un rapporto democratico con il territorio”.

Sul tema del lavoro, Rossi ha evidenziato come la ricchezza si concentri sempre su meno persone. “Vogliamo invertire questa tendenza, mettendo al centro del nostro programma il lavoro e creando un vero equilibrio tra lavoro e capitale”. Con una stilettata al Partito Democratico il governatore toscano aggiunge: “Il Pd non puo’ piu’ avere questo ruolo, ormai ha voltato le spalle ai lavoratori e tagliato i ponti con i sindacati. La nostra proposta e’ di rivedere l’articolo 18, ridurre le forme di precariato e far ripartire il mercato del lavoro con investimenti pubblici”.

Sulle possibili alleanze post voto, entrambi gli esponenti di LeU spiegano: “Fino al 4 marzo e’ inutile parlarne. In ogni caso non ci sono altri programmi di sinistra simili al nostro”. Con una certezza pero’: “Non faremo mai accordi e alleanze con la destra”. Rossi ha infine approfondito la proposta di abolire le tasse universitarie lanciata da Pietro Grasso, leader di Liberi e Uguali. “Il nostro paese e’ dietro la Romania per numero di laureati. Il nostro programma punta anche sulla ricerca: troppe menti brillanti se ne vanno all’estero. Basterebbe poco, per esempio con i soldi elargiti per il bonus cultura ai neodiciottenni si potevano assumere 14.000 ricercatori nelle universita’ italiane”.

Infine il toscano ha spezzato una lancia in favore di Tutino: “Avete la straordinaria occasione di eleggere una persona giovane ma competente. Per ricorstruire la sinistra servono persone cosi'”.