Le imprese al ministro: “Banda ultralarga, meno burocrazia e aiuti al settore edile”

Ieri sera, nella sede modenese di Confimi, dirigenti e associati hanno incontrato l'economista Claudio De Vincenti, ministro del governo Gentiloni

MODENA – Ieri sera, nella sede modenese di Confimi, dirigenti e associati hanno incontrato l’economista Claudio De Vincenti (nella foto con il presidente di Confimi Emilia, Giovanni Gorzanelli), ministro del governo Gentiloni, voce autorevole in materia di politiche industriali. Candidato col PD nel “Collegio di Sassuolo”.

Una bella intervista, botta e risposta, quella col ministro Claudio De Vincenti, tutto in una serata utile per parlare di piccole e medie imprese e di lavoro con gli associati di Confimi Emilia. Tra i temi che stanno più a cuore agli imprenditori troviamo l’accesso al credito, la banda ultra larga, le infrastrutture, lo snellimento della burocrazia e il timore per lo scenario di tagli ai fondi strutturali europei nel post 2020 legato alla Brexit.

“Grazie per questa bella occasione di confronto sulle soluzioni migliori per rafforzare la crescita del territorio. Sarebbe criminale che gli sforzi di questi ultimi anni, che hanno consentito alla produzione industriale e all’occupazione di tornare ai livelli pre crisi, venissero vanificati inseguendo la chimera di proposte dannose per il tessuto economico e i lavoratori”. Questo quanto affermato dal ministro per la Coesione territoriale e il Mezzogiorno, che ha inoltre risposto a tutte le domande poste dal gruppo di imprenditori, manager appartenenti a diversi settori, dalla metalmeccanica al food.

Daniel Rozenek, titolare di Tekapp, ha voluto portare l’attenzione al problema della fibra e della connessione lenta: “L’Italia viaggia alla velocità degli anni ’90, per affrontare le nuove norme e i nuovi regolamenti europei è fondamentale avere una connessione al passo coi tempi, ma portare la fibra in azienda costa caro alle imprese, che spesso non possono accollarsi certi costi”.

Preoccupato anche Giovanni Gorzanelli, presidente di Confimi Emilia e titolare della Margen di Maranello, che ha portato il dibattito sulla spropositata burocrazia che imbriglia la nostra economia e le nostre imprese.

Al dibattito, ricco di contenuti e di temi concreti, ha partecipato anche Dino Piacentini. L’imprenditore ha evidenziato il preoccupante stato del settore edilizio, grande assente nella lieve ripresa economica. Infrastrutture da potenziare, investimenti pubblici, incentivi per rifare e riprogettare da zero vecchi quartieri, contributi per accedere ai mutui, una pubblica amministrazione da riformare e da avvicinare al lavoro quotidiano, alla realtà: tutto questo per recuperare parte di quei 600mila posti di lavoro che il crollo del settore edile si è portato con sé nel baratro.

Domani, mercoledì 28 febbraio, Confimi Emilia ospita il doppio confronto con gli esponenti della Lega Nord: a Reggio Emilia l’avvocato Vinci incontrerà gli associati di Confimi, mentre a Modena il botta e risposta sarà con Golinelli, numero uno dei giovani padani, astro nascente della Lega Nord.