La Croce rossa di Quattro Castella in udienza dal Papa

Nell'aula Paolo VI, in Vaticano, 15 volontari del Comitato Locale hanno incontrato il pontefice

QUATTRO CASTELLA (Reggio Emilia) – Il 27 gennaio 2018 Papa Francesco ha voluto accogliere con calore e gratitudine i 6.000 rappresentanti di quel magnifico esercito di pace che sono i 160.000 volontari in Italia e 17 milioni nel mondo, riuniti nella Croce Rossa e nella Mezzaluna Rossa, nell’occasione accompagnati dal ministro Lorenzin. Tra loro anche 15 volontari in rappresentanza del comitato locale di Quattro Castella.

Il pontefice ha rimarcato il prezioso e insostituibile servizio prestato dalla Croce Rossa, sottolineandone lo spirito di apertura e solidarietà, messo al servizio del popolo italiano. Particolarmente toccanti le sue parole: “La vostra azione merita ancor più la gratitudine di ogni cittadino perché si attua nelle più diverse situazioni, dovendo far fronte a fatiche e pericoli di varia natura”.

Ricordando i volontari che nell’esercizio della loro missione hanno perso la vita, il Papa ha aggiunto: “No, non l’hanno persa, l’hanno donata! Sono i vostri martiri”.

Significativo poi, il confronto tra i volontari della Croce Rossa e la figura del “buon samaritano”. Come il protagonista della parabola evangelica, ogni volontario strappa dall’anonimato della storia le vittime di incidenti, disastri e guerre, ridonando loro quella dignità di essere umano che le società odierne tendono a ridurre a un mero valore solo economico.

Francesco Rocca, presidente nazionale e presidente della Federazione Internazionale di Croce Rossa e Mezzaluna Rossa, ha ringraziato il pontefice per le sue alte parole e sottolineato le priorità di tutti i volontari, come la protezione della dignità di ogni essere umano e la capacità di accogliere e integrare chi si rivolge all’Italia nella ricerca di un migliore futuro. Sua santità non ha mancato di lodare tale azione, ben ricordando che: “La mano che tendete loro e che essi afferrano, è un segno alto, che andrebbe tradotto così: ‘Non ti aiuto solo in questo istante, per sollevarti dal mare e portarti in salvo, ma ti assicuro che ci sarò e mi prenderò cura della tua sorte’ “.

Poi, presentando i rappresentanti della Mezzaluna Siriana, il presidente Francesco Rocca ha suscitato un simpatico commento di Papa Bergoglio: “Come uno schiaffo, la vostra azione risveglia dal torpore, dall’egoismo sociale, e risveglia quel che di meglio c’è nel cuore. Ma mi raccomando, date schiaffi con la parola e la testimonianza, non con le mani”.

Prima di impartire la benedizione finale e ritirarsi nel suo appartamento in Santa Marta, il santo padre ha ricevuto in dono un dipinto offertogli dai giovani del centro disabili della Croce Rossa di Pisa, ma ha anche lasciato in ognuno dei partecipanti all’incontro il ricordo di una di quelle rare giornate in cui ognuno dei presenti si è sentito, ed è, protagonista di una magnifica avventura.