Impianto biogas, tutto da rifare per la valutazione di impatto ambientale

Arpa respinge la Via perché Iren ha presentato dei documenti incompleti, ma il progetto non è in discussione

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REGGIO EMILIA – Comitati Salute e Ambiente di Reggio Emilia in fibrillazione per gli sviluppi del progetto presentato da Iren Ambiente per la costruzione di un impianto di biometano da rifiuti nell’area rurale alle porte di Reggio a ridosso tra le frazioni di Gavassa, Massenzatico e Prato. A preoccupare gli ambientalisti e’ la comunicazione  -a firma della dirigente della struttura per le autorizzazioni e le concessioni di Reggio Emilia Valentina Beltrame – che informa della “archiviazione” della domanda presentata da Iren per avviare la valutazione di impatto ambientale del progetto.

In sostanza, si evince dal documento, Iren ha presentato a corredo dell’istanza degli elaborati “incompleti”, senza provvedere a integrarli entro il termine dettato da Arpae che scadeva, dopo alcune proroghe, il 5 novembre del 2017. Per questo, scrive l’agenzia per l’ambiente della Regione, “l’istanza in oggetto si intende ritirata”. Da quanto apprende la Dire l’impianto Iren da 54 milioni in cui confluiranno anche da Parma e Piacenza 100.000 tonnnellate anno di rifiuti umidi e 67.000 di sfalci verdi, che verranno trasformati in 2100 tonnellate di biogas e 53.000 di compost ad uso agricolo, non e’ pero’ in discussione.

Il metano prodotto sara’ utilizzato per far funzionare 190 autobus per 50.000 chilometri anno, per un totale di quasi 10 milioni di chilometri. Probabilmente dunque, Iren dovra’ riavviare la procedura di valutazione di impatto ambientale, che sara’ oggetto di una Conferenza dei servizi. Poi la palla dovrebbe passare ai Comuni interessati, il capoluogo, Correggio e San Martino, che in questa fase sono estranei alla procedura, per la modifica negli strumenti urbanistici della destinazione dell’area. Un tema su cui ci sarebbe discussione e’ intanto quello della viabilita’.

La stessa Iren, in una recente commissione consiliare, ha confermato che il traffico aumentera’ del 3,4% per effetto dei camion che trasporteranno i rifiuti. E da stabilire c’e’ anche la collocazione degli accessi. Tutti aspetti su cui i comitati vogliono vederci chiaro, riunendosi venerdi’ sera a Massenzatico nel circolo Arci La Capannina-Paradisa.

“Perche’ quando c’erano i documenti con i progetti depositati in Regione, in una Commissione in Comune specifica sull’argomento non si sono presentati quelli ma solo delle slide superficiali e abbozzate?”. Inoltre: “Perche’ si presenta alla politica locale (e alla popolazione no o comunque non in maniera chiara a parte roboanti titoli sui giornali) un progetto da 54 milioni come dato gia’ per assodato e pero’ non si presenta uno straccio di piano economico finanziario?”. E ancora: “Che ricaduta in termini di aumento avra’ sulla bolletta questo investimento dato che lo pagheremo noi cittadini?”. Questi alcuni dei quesiti oggetto del dibattito (fonte Dire).

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