Elezioni, Matteo Riva alla scoperta dell’America

L'ex consigliere regionale, condannato a due anni per peculato, corre per il Partito Repubblicano-Ala (posizione 1 di 2), nella circoscrizione estera "America settentrionale e centrale"

REGGIO EMILIA – Matteo Riva ritorna in politica. Il reggiano, ex presidente del gruppo Misto in Regione e’ infatti candidato alla Camera per il Partito Repubblicano-Ala (posizione 1 di 2), nella circoscrizione estera “America settentrionale e centrale”. Lo si apprende scorrendo le liste dei candidati pubblicate sul sito del ministero dell’Interno.  Nel 2014 Riva aveva riportato una condanna per peculato a due anni, con rito abbreviato, nell’inchiesta sulle spese di tutti i gruppi consiliari dell’Assemblea legislativa, messe a rimborso tra giugno 2010 e dicembre 2011.

Riva, nonostante la condanna, è candidabile. Questo perché la legge Severino stabilisce che un cittadino che abbia subìto una condanna di questo tipo può candidarsi a una carica pubblica ed essere eletto, ma poi eventualmente decadere.

E’ appena il caso di notare che il nome di Ala spunta anche nella vicenda del contributo di tre milioni di euro previsto nella legge di Bilancio (poi stoppato dal ministro Calenda) a favore di una società privata, la IsiameD, presieduta dal reggiano Gian Guido Folloni, zio di Matteo Riva, chiamata a “promuovere il modello digitale italiano”.

L’emendamento, spuntato all’ultimo nella Finanziara, era stato inserito, giova ricordarlo, grazie a un emendamento presentato a Palazzo Madama dai senatori Pietro Langella e Antonio Milo di Allenza Liberalpopolare-Autonomie (Ala, il gruppo di Denis Verdini), e poi riformulato dai relatori Magda Zanoni del Partito democratico e Marcello Gualdani di Alternativa popolare.