Caso rimborsi M5S, espulso il consigliere regionale reggiano Sassi

Spadoni e Guatteri: "E' solo con l’esempio e la coerenza dei comportamenti che si cambia l’Italia"

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REGGIO EMILIA – Il caso dei rimborsi dei 5 stelle terremota il movimento anche in Emilia-Romagna. Espulso il consigliere regionale reggiano Gianluca Sassi, sub iudice la posizione di una seconda eletta in viale Aldo Moro, Silvia Piccinini, attualmente capogruppo dei grillini in Assemblea legislativa. È quanto si legge in serata sul blog dei 5 stelle. Oltre agli otto parlamentari che non hanno versato il loro contributo, i vertici del movimento hanno accertato irregolarita’ anche per Sassi.

Sul sito tirendiconto.it, risulta che Sassi avrebbe restituito al fondo per il microcredito una cifra pari a 81.081,14 euro. Ma dalle verifiche portate avanti dallo staff M5s, i bonifici effettivamente andati a termine nel fondo microcredito erano fermi a quota 23.253,71 euro, con una differenza di -56.827,43 euro.

“Nonostante si siano comportati meglio di tutti gli altri parlamentari di Pd, FI e Lega – si legge sul blog – avendo, comunque, fatto parziali donazioni dei propri stipendi e contribuito ad integrare il Fondo per il microcredito, non hanno donato quanto promesso verso i cittadini, disattendendo gravemente le regole del Movimento 5 Stelle. Per questi motivi sono stati automaticamente espulsi dal movimento, anche se parte di loro ha provveduto a saldare quanto promesso”.

Oltre a Sassi, espulso, e’ coinvolta anche Piccinini, la quale “sostiene che ci sia un errore della banca. Presentera’ le prove”. Via Facebook, arriva il mea culpa di Sassi. “Vi devo delle scuse – scrive – senza giri di parole. So di aver profondamente deluso con il mio comportamento i nostri attivisti, i miei colleghi, tanti amici, tutti gli elettori del Movimento 5 Stelle. Pur avendo raggiunto in questi anni l’obiettivo di tagliare gli stipendi di tutti i consiglieri regionali dell’Emilia-Romagna, e di cui tutti dovremmo andare orgogliosi, per ragioni personali non sono riuscito a onorare a pieno l’impegno delle mie restituzioni. Una cosa di cui di certo non ne vado fiero. Vorrei pero’ assicurare a tutti che in questi anni ho restituito tutto quanto era nelle mie possibilita’, mese dopo mese. Ho sbagliato e adesso sono pronto, giustamente, a pagarne le conseguenze”, conclude Sassi.

Spadoni e Guatteri: “E’ solo con l’esempio e la coerenza dei comportamenti che si cambia l’Italia”
Scrivono Maria Edera Spadoni e Alessandra Guatteri, rispettivamente deputata e capogruppo in Comune a Reggio del M5S: “I controlli interni attivati dal Movimento 5 Stelle hanno fatto emergere un fatto gravissimo. Gian Luca Sassi ha tradito gli impegni con i cittadini. I parlamentari, consiglieri regionali ed europei del M5s hanno donato oltre 23 milioni di euro al fondo microcredito per le piccole imprese che nel reggiano ha aiutato 23 piccole realtà ecomomiche. Sassi ha tradito gli impegni con i cittadini dichiarando online una cifra di donazioni del 70% superiore di quanto realmente versato volontariamente al fondo microcredito. Chi sbaglia nel Movimento 5 Stelle è fuori. Senza se e senza ma. Non siamo il Pd , la Lega o Forza Italia. Perché è solo con l’esempio e la coerenza dei comportamenti che si cambia l’Italia. Chiediamo a Sassi di dimettersi da consigliere regionale”.

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