I candidati di Leu: “No a ripresa trivellazioni a Modena e Reggio”

Tutino, Prati e Galantini: "Non intendiamo vivere con questa Spada di Damocle sulla testa: il nostro territorio non e' merce di scambio per qualche royalties"

REGGIO EMILIA – “No alla ripresa delle trivellazioni sul territorio tra le province di Modena e Reggio Emilia”. E’ l’ammonimento di Cesare Galantini, Mirko Tutino e Donatella Prati candidati uninominali di Liberi e Uguali nei collegi reggiani.

In merito all’ipotesi della revoca della sospensione delle trivellazioni per compiere indagini nel sottosuolo, i tre candidati ricordano l’esperienza del 2012, quando una societa’ privata era stata autorizzata a farle per ricercare idrocarburi, senza coinvolgere i territori interessati. Le attivita’ erano poi state sospese in seguito a diverse proteste. Ma la ripresa dei lavori, continuano, e’ “un pericolo che oggi torna come ipotesi concreta”.

Esortano quindi gli esponenti di LeU: “Si smetta con questo balletto in cui, solo per caso, si viene a conoscenza delle scelte compiute sulla nostra testa senza consultare nessuno. Siamo stanchi di dover protestare e manifestare per potere essere ascoltati, siamo offesi come cittadini di dover rincorrere ogni volta chi ‘dimentica’ d’interpellarci rispetto a scelte che possono compromettere l’ambiente e la qualita’ di vita nel nostro territorio”.

Queste, dicono, “non sono le tradizioni democratiche a cui sono state abituate le nostre comunita’: si rispetti la cittadinanza”. Insomma, “non intendiamo vivere con questa Spada di Damocle sulla testa: il nostro territorio non e’ merce di scambio per qualche royalties o per qualche spicciolo che verra’ versato ai Comuni in cambio della possibile compromissione ambientale”.

Per questo, chiude Galantini, “vigileremo e ci batteremo finche’ non sara’ annullata l’autorizzazione alle indagini nel sottosuolo e saremo al fianco di agricoltori, Comuni e cittadini contro ogni ipotesi di trivellazione”.