Battaglia di Fabbrico, Leu: “Negare corteo alla destra”

Dopo l'appello della Fiom i candidati scrivono a sindaco e istituzioni

FABBRICO (Reggio Emilia) – A Reggio Emilia Liberi e Uguali si unisce all’appello rivolto dalla Fiom al Comune di Fabbrico, per negare l’autorizzazione al corteo di militanti di estrema destra previsto il 27 febbraio. Cioe’, lo stesso giorno della commemorazione della battaglia avvenuta nel 1945, in cui i partigiani del paese misero in atto una contro-rappresaglia contro i fascisti per prevenire gli eccidi di gente inerme.

I candidati nelle liste reggiane di LeU alle elezioni (Giovanni Paglia, Maria Cecilia Guerra, Mirko Tutino, Donatella Prati, Cesare Galantini,Gabriella Meo e Santina Camisani), insieme al consigliere comunale Roberto Pavarini, hanno infatti inviato oggi una lettera al Prefetto, al Questore e al sindaco di Fabbrico Maurizio Terzi. “Ormai da anni, nonostante le ripetute proteste di cittadini e organizzazioni antifasciste, i partecipanti a questa data cosi importante per la nostra comunita’ devono subire la provocazione della presenza organizzata di gruppi di chiara matrice neofascista”, si sottolinea nella missiva.

Una provocazione “oggi piu’ che mai grave”, perche’, spiegano i candidati, “il susseguirsi di episodi di violenza e intimidazione di chiara marca neofascista, indicano chiaramente come tra chi fa riferimento a quell’area si stia sviluppando un desiderio di violenza, una sensazione di impunita’ che porta queste persone a compiere atti impensabili anche solo pochi anni fa”.

Questa “chiara evoluzione violenta” che si accompagna al riemergere dei fascismi, prosegue la lettera, “unita alle tensioni degli ultimi giorni esasperate dal clima elettorale, non puo’ che essere per noi fonte di estrema preoccupazione”. Liberi e Uguali per questo chiede alle Istituzioni di impedire – negando il permesso – lo svolgimento dell’adunata fascista in corrispondenza del corteo dei cittadini di Fabbrico.

Se “veramente lo scopo di queste persone e’ semplicemente quello di commemorare i caduti di parte nazifascista nei combattimenti, non crediamo debbano trovare difficolta’ a farlo in orari e possibilmente luoghi che non interferiscano con il pacifico e sereno svolgimento della commemorazione ufficiale della comunita’ fabbricese”, concludono i candidati.