Sale slot, compro-oro, locali a rischio e clandestini: controlli a tappeto foto

Impressionanti cifre dei controlli straordinari ordinati dal nuovo questore Antonio Sbordone in città sulla scorta delle segnalazioni dei cittadini

REGGIO EMILIA – Ben 1825 persone controllate (di cui 758 di origine straniera); ispezioni in 13 sale slot e vtl e in 8 compro-oro, 16 armerie (a cui si aggiungono 12 negozio di articoli soft air, tabacchi e caccia-pesca ecc) e 15 bazar cinesi; verifiche e controlli in 16 bar e ristoranti controllati. E poi due “Daspo urbani” e 4 sanzioni amministrative sulle norme che regolano l’attività di  somministrazioni di alimenti e bevande. Sono le impressionanti le cifre delle attività di controlli straordinarie effettuate dalla Questura dal 20 novembre fino a questa settimana. Un massiva campagna promossa sin dal primo giorno del suo insediamento dal questore Antonio Sbordone per “dare riscontro alle numerose e particolareggiate segnalazioni giunte dai cittadini reggiani” per una “una capillare azione di controllo nei quartieri residenziali, commerciali ed industriali in cui sono state evidenziate criticità connesse al degrado sociale ed alle perduranti segnalazioni di attività illecite o di disturbo”.

A questi servizi straordinari hanno partecipato tutti gli uffici della Questura ( Ugsp- sezione volanti; Ufficio immigrazione; squadra mobile; squadra di p.g. della polizia amministrativa). Il progetto voluto dal nuovo Questore “prevede una nuova tipologia di pianificazione dei servizi straordinari coinvolgendo appunto tutti gli uffici della polizia di stato, consentendo così di porre al centro delle diverse attività che la questura svolge quotidianamente, le esigenze del cittadino. Naturalmente la stretta collaborazione con il comando della polizia municipale di Reggio assume ora, più che in passato, una strategica sinergia per la realizzazione del progetto”.

L’attività è stata “pianificata secondo il modello “a fitta ragnatela” e prevede non solo il controllo sull’identità degli avventori e la verifica delle licenze comunali in possesso dei gestori ma, anche, l’approfondita verifica sulla titolarità delle previste licenze di polizia”.   In Questore ha inoltre istituito un tavolo a cadenza settimanale in cui i funzionari della questura esaminano e propongono strategie di intervento a seconda del particolare osservatorio di propria competenza: il capo della Squadra mobile per la eventuale recrudescenza di crimini particolarmente efferati in tutta la provincia; quello delle Volanti per l’andamento dei reati predatori e di particolare fastidio alla cittadinanza (come molestie ecc) che riguardano la città; quello della polizia amministrativa per le segnalazioni inerenti le nuove licenze sale di scommesse o altri “locali a rischio”; quello dell’Immigrazione per la eventuali accertamenti di “sacche di cittadini stranieri irregolari o che devono essere controllati in una particolare zona della provincia”… e così via.

La mission è “controllo del territorio per un durevole risultato,  la conoscenza nel profondo dei problemi dei cittadini legandoli anche al contesto ambientale nel quale insistono”.