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Pedofilo scarcerato, azione disciplinare contro il giudice Ghini

Il ministro Orlando ha inviato la documentazione, che aveva richiesto in settembre, al procuratore generale della Cassazione

REGGIO EMILIA – Il ministro Orlando ha deciso di promuovere un’azione disciplinare nei confronti del Gip Giovanni Ghini e ha inviato la documentazione, che aveva richiesto in settembre, al procuratore generale della Cassazione. La decisione del ministro è relativa al provvedimento di scarcerazione di un pedofilo reo confesso, emesso nell’agosto dello scorso anno, dopo l’interrogatorio di garanzia.

Il magistrato in quell’occasione aveva motivato la sua decisione con lo “straordinario senso di autodisciplina dimostrato” dal 21enne pakistano, autore del reato, che “si è messo da solo agli arresti domiciliari”. La motivazione del giudice Ghini aveva scatenato un putiferio considerando, appunto, che l’indagato era reo confesso di violenza sessuale nei confronti di un ragazzino di 13 anni affetto da disabilità cognitive e vicino di casa dell’immigrato.

Or sarà la Prima Commissione della Cassazione a valutare se sussistano o meno le condizioni per aprire una pratica per accertare un’eventuale incompatibilità ambientale o funzionale, come chiesto da uno dei consiglieri, Pierantonio Zanettin.

Tornando sul versante della vicenda giudiziaria, il 21 settembre scorso il Riesame di Bologna ha accolto il ricorso del pm Maria Rita Pantani contro la decisione del gip Ghini e ha deciso di mandare in carcere il pakistano che il mese prossimo sarà giudicato con rito abbreviato.