Quantcast

Miasmi Farm Service, cittadini esasperati in Consiglio

Passa una mozione popolare per ridurre le emissioni entro 60 giorni

REGGIO EMILIA – Da anni respirano “emanazioni asfissianti e vomitevoli” che provocano “nausea, mal di testa e insonnia” e obbligano a “ri-lavare i panni stesi” e “a restare anche d’estate chiusi in casa con i condizionatori funzionanti”. Sono i 1.300 cittadini delle frazioni di Roncocesi, Sesso e Cavazzoli di Reggio Emilia, in rotta con la Farm service, azienda con sede nella zona che lavora sottoprodotti della macellazione di origine animale per trasformarli in farine e grassi.

Oggi i residenti, “a salvaguardia della salute pubblica”, hanno portato il caso in sala del Tricolore, chiedendo al Comune di impegnarsi affinche’ l’azienda si doti di nuovi impianti, in sostituzione di quelli ormai obsoleti, per evitare la dispersione dei miasmi maleodoranti. E soprattutto di sostituire il “sistema filtrante” con scadenza fissa cioe’ quando dopo le ore di utilizzo prescritte dalla ditta produttrice lo stesso esaurisca il suo potere filtrante. Misure da mettere in atto “entro 60 giorni” dall’approvazione della mozione.

Maggioranza e opposizione si dividono sulle risposte ai cittadini. Le minoranze caldeggiano un percorso per coinvolgere la Regione, teso ad una nuova legge sulle emissioni odorifere che colmi le attuali lacune normative. La maggioranza, invece, sostiene soluzioni piu’ “casalinghe” con tavoli locali e costante monitoraggio delle emissioni. Entrambe le strade, contenute in ordini del giorno correlati alla mozione popolare, vengono approvate. Il documento proposto dai cittadini passa infine con il sostegno di Mdp, M5s, e Partito democratico Astenuta Forza Italia: “Solidali con i cittadini, ma non possiamo votare cose che nei fatti non possono essere messe in atto”, dice il consigliere Nicolas Caccavo.