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Lei lo lascia e lui tenta il suicidio, salvato in extremis dai carabinieri

I militari hanno sfondato la porta del garage, a Rosta Nuova, togliendo la corda dal collo del 40enne esanime a terra

REGGIO EMILIA – Si è chiuso a chiave nel garage della sua abitazione, ieri pomeriggio, nel quartiere della Rosta Nuova inviando, prima di mettere in atto il gesto estremo, un sms alla compagna informandola della decisione. Dopo aver tentato invano di aprire il garage la donna, che nel frattempo era arrivata sul posto, ha chiamato i carabinieri. Sul posto è arrivato un equipaggio del nucleo radiomobile che ha sfondato la porta del garage e ha trovato esanime a terra il corpo dell’uomo con una fune che gli stringeva il collo.

E’ accaduto ieri alle 17 quando una pattuglia di carabinieri del nucleo radiomobile della compagnia di Reggio, su input della centrale operativa avvisata da una donna, è intervenuta in un garage di un’abitazione del quartiere Rosta Nuova dove, secondo quanto riferito al 112, un uomo si era chiuso all’interno a chiave con intenti suicidi.

Gli appuntati scelti Francesco Pepe e Gianluca Mariano, arrivati subito sul posto, hanno visto la donna che cercava disperatamente, senza riuscirci, di aprire la porta del garage, bloccata dall’interno. L’uomo, peraltro, non rispondeva motivo per cui i militari hanno preso a spallate la porta e l’hanno sfondato. Quando sono entrati hanno visto l’uomo, riverso a terra e con ancora la corda stretta al collo, che è stata allentata dai carabinieri consentendo al 40enne di riprendere a respirare.

I militari hanno allargato la presa della fune consentendo all’uomo di riprendere a respirare e poi lo hanno affidato alle cure mediche dei sanitari inviati sul posto dal 118 che lo hanno portato in ospedale. Oggi pomeriggio i due militari sono stati ricevuti dal colonnello Antonino Buda che ha espresso il suo plauso ai militari che con la loro condotta hanno salvato una vita umana.