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Liste Pd, Vecchi: “Che amarezza vedere Gandolfi fuori”

Il sindaco: "Deve continuare ad essere una risorsa importante su cui continuare ad investire"

REGGIO EMILIA – Dopo l’ultimo ‘giro di giostra’ che ha definito il quadro delle candidature reggiane del Pd per il Parlamento, il sindaco di Reggio Emilia Luca Vecchi esprime solidarieta’ al deputato Paolo Gandolfi, tagliato fuori all’improvviso dalla corsa per un secondo mandato. “Registro con amarezza, questo e’ il sentimento personale che provo, l’esclusione di Paolo Gandolfi dalle liste”, dice il sindaco.

“La mia e’ una valutazione personale e anche politica in virtu’ di quello che e’ il profilo umano e personale di Paolo, ma soprattutto anche il suo profilo politico che ha portato in questi anni ad offrire un contributo molto importante, molto autorevole e molto competente e di assoluto rilievo nazionale sui temi della mobilita’ sostenibile, mettendo la firma ad alcune importanti leggi”.

Insomma “credevo e pensavo che il partito potesse ancora contare sul suo contributo in Parlamento e quindi mi dispiace che sia andata a finire cosi'”, aggiunge il primo cittadino. “Voglio pero’ pensare – commenta ancora Vecchi – che ci sia da parte di tutti la consapevolezza che abbiamo una risorsa importante, che tanto in ambito locale, quanto in quello nazionale, e’ stata e deve continuare ad essere una risorsa importante su cui continuare ad investire”. A chi chiede una valutazione delle liste dei candidati, il sindaco risponde osservando: “Comporre la lista per il Parlamento in tutte le formazioni politiche e’ sempre un lavoro molto complesso e impegnativo. Credo vada rispettato chi l’ha fatto perche’ penso che nessuno possa immaginare la complessita’ di un percorso di questo genere”.

Ma, prosegue Vecchi, “nel complesso io credo che il Pd si mette nella condizione di avere una squadra che puo’ giocare la partita dei prossimi trenta giorni al meglio, cercando di valorizzare la propria esperienza di governo ma anche di trasferire un progetto suggestivo per il futuro”. In particolare, Reggio Emilia “esce da queste candidature obiettivamente meglio di tanti altri territori, con quattro candidati in una condizione di possibile e anche molto probabile elezione”. Un fatto, conclude Vecchi, che “non era scontato”.

E’ tranquillo ma non proprio dell’umore di parlare, invece, lo stesso Gandolfi. Che sui motivi della sua esclusione, a margine di un convegno, si limita a commentare: “Non mi sono fatto nessuna idea. Questo e’ un elemento un po’ di curiosita’. Una comunicazione anche solo da parte del segretario regionale poteva essere utile”. Nel circolo del Pd Reggio 4, intanto, i sentimenti sono contrastanti. Da un lato si brinda per la candidatura della deputata Vanna Iori, componente del direttivo del circolo, nella lista uninominale al senato. “Appoggeremo convintamente l’onorevole Iori perche’ possa continuare l’egregio lavoro fatto nella scorsa legislatura, per l’impegno profuso, la vicinanza al territorio e la disponibilita’ sempre gentile e garantita a chiunque gliela chiedesse”, dicono i dem reggiani.

D’altra parte, “pur comprendendo le complesse dinamiche della formazione delle liste dei candidati”, il circolo dem esprime “profondo rammarico per l’esclusione di un altro dei suoi componenti: Paolo Gandolfi. Crediamo che avrebbe potuto continuare a portare la competenza, maturata su un territorio, che ha sempre saputo ascoltare, esportandola a livello nazionale come ha fatto in materia di mobilita’ sostenibile e sicurezza stradale”. A Iori e Gandolfi vanno comunque i ringraziamenti “per l’immagine di una politica pulita, competente, operosa e dialogante che hanno sempre saputo dare e che ci rappresenta come gruppo dirigente del Pd del territorio”.

Facendo il punto sulle candidature, quindi, alla Camera sono candidati nei collegi uninominali il ministro Graziano Delrio (su Reggio), l’attuale deputata Antonella Incerti (su Scandiano) e la new entry Licia Ferrari, assessore a S.Ilario, (al quarto posto nel collegio plurinominale della Camera). La deputata uscente Vanna Iori corre per il Senato nel collegio uninominale di Reggio. Un quinto reggiano, Andrea Rossi, fedelissimo di Matteo Renzi che inizialmente era stato inserito nell’uninominale al Senato nel collegio di Modena, cambia e finisce al plurinominale alla Camera (Ferrara-Modena) (Fonte Dire).