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Liberi e uguali accusa: “Il Pd rompe con la storia di sinistra”

Domani a Reggio la passerella dei candidati: "Una chance ai delusi Dem"

REGGIO EMILIA – Il Pd – a Reggio e in Emilia – e’ avvisato: c’e’ una nuova sinistra in citta’ e in regione. Liberi e Uguali inaugura la campagna elettorale presentando domani sera (alle 21 al teatro Piccolo Orologio) i candidati alle prossime elezioni politiche. Tra cui, dalla citta’ del Tricolore, l’attuale assessore a Mobilita’ e Ambiente Mirko Tutino (esponente di Mdp che corre per un seggio alla Camera nel collegio uninominale di Reggio e in quello plurinominale che comprende Reggio, Parma e Piacenza) e la delegata sindacale alla Landini Donatella Prati, esponente di Sinistra italiana.

Con loro, in corsa per Montecitorio, il deputato uscente di Si Giovanni Paglia, che sempre nel collegio plurinominale di Reggio, Parma e Piacenza e’ affiancato dalla capogruppo di Mdp al Senato Maria Cecilia Guerra e da Santina Camisani, esponente parmigiana di Possibile. Al Senato invece, nel collegio plurinominale che include le province di Modena, Reggio, Parma, Piacenza e parte di Ferrara, sono schierati: l’ex consigliera regionale Gabriella Meo, gli ex sindaci in provincia di Piacenza e Parma Alessandro Ghisono e Roberto Bernardini e l’insegnante modenese Cinzia Cornia, tutti esponenti di Mdp. Nei collegi uninominali per il Senato, dove c’e’ anche Meo, corre infine l’assessore di Carpi Cesare Galantini di Sinistra italiana.

“Liberi e Uguali – spiega oggi Tutino – nasce per dare nuova motivazione e nuova speranza a milioni di persone che sono deluse dalle proposte politiche in campo e quelle precedenti”. L’obiettivo, aggiunge il reggiano, “e’ avere un risultato importante che nel prossimo Parlamento, comunque vada, sara’ alternativo alla destra e a quello che abbiamo visto in questi anni”.

Cioe’, spiega Tutino, l’obiettivo e’ essere alternativi a “politiche che hanno aumentato la diseguaglianza e bistrattato temi importanti come il lavoro, l’ambiente la sanita’ pubblica e i diritti”. Liberi e Uguali, invece, “vuole riportare al voto tantissime persone che non sarebbero rappresentate. Soprattutto oggi dopo la formazione delle liste in cui abbiamo visto, anche in una regione come la nostra, esponenti storici del centrodestra presentarsi spacciandosi per centrosinistra”. Sulla stessa linea Giovanni Paglia: “Qui e’ chiaro che la scelta delle liste fatta dal Pd segna una cesura profonda con quella che e’ la tradizione di sinistra di governo di questo territorio. Una cesura perfino violenta e credo che a questo qualcuno dovra’ dare una risposta”.

Insomma, “noi dobbiamo recuperare la tradizione della sinistra e riportarla nel 21esimo secolo. La societa’ e’ molto cambiata, ma alcune cose, come ridare la dignita’ al lavoro, l’istruzione, il welfare penso che restino fondamentali”. Guerra avvisa: “Abbiamo oggi elettori che rischiano di andare o verso l’astensionismo, che nei sondaggi di e’ ancora il partito di maggioranza ma sarebbe una sconfitta per tutti, o nella protesta fine a se stessa rappresentata dal Movimento 5 stelle”.

Nella “nostra proposta”, spiega la senatrice uscente, “aggiungiamo anche la partecipazione dei cittadini alle scelte non solo della politica nazionale, ma dei territori”. Parlando di alleanze, sul centrodestra c’e’ infine una “pregiudiziale assoluta: mai con loro”. Sui 5 stelle insiste invece una “pregiudiziale antifascista” che pero’ “ad oggi non hanno dimostrato di saper rimuovere”. Tra i prossimi appuntamenti di LeU a Reggio un dibattito con Enrico Rossi giovedi’ prossimo e un pranzo di autofinanziamento domenica.