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Integrativo coop sociali, c’è un’ipotesi di accordo

Dopo la disdetta delle centrali cooperative: ora decidono i dipendenti

REGGIO EMILIA – Soluzione in vista per la vertenza reggiana che per circa quattro mesi ha visto contrapposte le centrali Confcooperative e Legacoop e i sindacati della funzione pubblica (e del terziario) Fp Cgil, Fisascat Cisl, Cisl Fp e Uil Fpl. Oggetto del contendere la disdetta unilaterale del contratto integrativo provinciale per per il settore socio-sanitario, assistenziale, educativo e di inserimento lavorativo, annullato dalle organizzazioni di categoria nelle coop sociali perche’ ritenuto troppo oneroso e da ridiscutere.

Dopo diverse mobilitazioni negli ultimi mesi, pero’, e’ arrivata la svolta: lunedi’ scorso le parti hanno siglato un’ipotesi di accordo che nelle prossime settimane passera’ al vaglio dei lavoratori in assemblea.

“Tra le novita’ dell’accordo – spiegano i sindacati – c’e’ innanzitutto il fatto che e’ piu’ inclusivo in quanto verra’ applicato nella sua interezza non soltanto ai lavoratori con assunzione diretta da parte delle cooperative del settore, ma anche ai lavoratori assunti da agenzie interinali”. Inoltre, “e’ stata ripristinata interamente la parte normativa”.

Per quanto riguarda la parte economica, il cosiddetto “elemento retributivo territoriale” (ert) – una sorta di premio di produttivita’ annuale per i lavoratori, ndr – “e’ stato oggetto di numerosi incontri e lunghi confronti dove alla fine si e’ trovata una sintesi che sara’ oggetto delle assemblee sindacali”. A conclusione della vicenda le organizzazioni sindacali vogliono dunque rimarcare “l’importanza della contrattazione come strumento essenziale per migliorare le condizioni dei lavoratori”.