Giovane morto dopo essere finito nel canale, si indaga per omicidio

La magistratura ha aperto un’inchiesta per omicidio colposo contro ignoti sull’incidente, accaduto il 13 dicembre in via Naviglio a Fabbrico, in seguito al quale è morto il 21enne Piefrancesco Orlando

REGGIO EMILIA – La magistratura ha aperto un’inchiesta per omicidio colposo contro ignoti sull’incidente, accaduto il 13 dicembre in via Naviglio a Fabbrico, in seguito al quale il 21enne Piefrancesco Orlando è stato ricoverato al Maggiore di Parma dove poi è morto domenica scorsa.

Sono stati i familiari, con una denuncia presentata dall’avvocato Giovanni Longo, a far partire l’inchiesta sulla strada teatro dell’incidente e, in particolare, sulle sostanze presenti nell’acqua del canale Naviglio che il giovane ha inalato e che hanno provocato la morte di Orlando che è deceduto per un’infezione ai polmoni.

L’indagine della Procura della Repubblica, coordinata dal sostituto procuratore Giulia Stignani, è un atto dovuto per poter avviare le indagini e consentire l’esecuzione dell’autopsia, alla quale prenderà parte anche un consulente di fiducia della famiglia Orlando. Si vuole capire quale sostanza abbia provocato la morte del giovane operaio originario di Foggia.

Per capire le cause della tragedia, sono in corso da giorni le analisi delle acque all’Arpae di Reggio. L’Agenzia ambientale darà nei primi giorni della prossima settimana il risultato di una vasta serie di accertamenti – alcuni particolarmente complessi – su tutte le possibili sostanze che possono essere ricercate in laboratorio.