Quantcast

Frana di Miscoso, Delmonte: “Attivare presto transito mezzi pesanti”

Lo chiede il consigliere regionale della Lega Nord: "Servono per il ripristino della normale attività economica di questa parte del nostro Appennino"

VENTASSO (Reggio Emilia) – Il consigliere regionale leghista “investe” la Regione dei problemi della Strada provinciale reggiana: “Grazie all’operosità di cittadini e imprese locali è stato ripristinato il passaggio pedonale, ma quando potrà essere ripristinata la normale attività economica della zona?”.

“Se è una buona notizia l’apertura di un passaggio pedonale sulla Strada provinciale 15 a Miscoso di Ramiseto, frazione di Ventasso, ed entro fine mese – stando a quanto dichiarato agli organi di stampa dal presidente della Provincia, Giammaria Manghi – sarà riattivato il transito a senso unico alternato ai mezzi leggeri, ovvero quelli sino a 3,5 tonnellate, ora è bene sapere anche quando il medesimo tratto stradale potrà essere riaperto anche al transito dei mezzi pesanti”.

A chiederlo è il consigliere regionale della Lega Nord, Gabriele Delmonte, che oggi ha presentato tale richiesta di informazioni all’Assemblea legislativa della Regione.
“L’ondata di maltempo che ha travolto l’Appennino reggiano fra il 9 e il 13 dicembre scorso – ricorda Delmonte – e che ha creato danni alla viabilità per 6 milioni e 370mila euro, ha infatti provocato problemi di mobilità alla cittadinanza di Miscoso, la quale si è trovata isolata a seguito dei pericolosissimi movimenti franosi che hanno portato al distaccamento di parte della carreggiata e quindi alla chiusura della Provinciale 15”.

“Una calamità naturale – sottolinea il consigliere del Carroccio – che ha visto la pronta e strenua reazione della popolazione e delle imprese locali che, lavorando anche al sabato e alla domenica, domani permetteranno l’apertura, almeno, del passaggio pedonale a Miscoso”.

“Dopo il ritorno alla normale viabilità dei mezzi leggeri prevista entro fine mese, ora è bene sapere anche quando sarà riattivato il transito, benché a senso unico alternato, ai mezzi pesanti (quelli con massa superiore ai 3,5 tonnellate) necessari per il ripristino della normale attività economica di questa parte del nostro Appennino”, conclude Delmonte.