Federconsumatori, una scuola per difendersi dalle truffe

Ciclo di lezioni a Reggio Emilia (tutti i lunedi' nella sede dell'associazione) e nei distretti della provincia (si comincia a Correggio il 26 gennaio)

REGGIO EMILIA – Fornire ai cittadini una bussola per orientarsi nella giungla di prodotti e contratti di investimento offerti, spesso in modo aggressivo, da banche e compagnie finanziarie. E’ l’obiettivo della “scuola permanente di formazione finanziaria”, lanciata a Reggio Emilia da Federconsumatori, Spi-Cgil e Auser, per offrire ai risparmiatori le nozioni di base con cui riconoscere le proposte potenzialmente rischiose per i propri capitali.

La “scuola”, in particolare, si articola su un ciclo di lezioni a Reggio Emilia (tutti i lunedi’ nella sede dell’associazione) e nei distretti della provincia (si comincia a Correggio il 26 gennaio), tenute da consulenti indipendenti gia’ da tempo collaboratori della Federconsumatori. Uno di loro, Antonello Cattani dello studio “Q consulenze”, spiega: “In tema di informazione finanziaria, materia di per se’ gia’ complessa, notiamo una sorta di analfabetismo diffuso e un rischio potenziale altissimo per i cittadini”.

Anche perche’ “le banche, che sono tutt’ora in difficolta’- aggiunge Cattani- hanno messo in atto una campagna di vendita selvaggia offrendo prodotti che spesso hanno un regime di commissioni molto elevato e magari anche rischi. Abbiamo constatato, ad esempio, un caso di prestito obbligazionario a 1000 anni”. Dunque, conclude il professionista, “l’unica tutela per il cittadino e’ l’informazione, sapere prima per prevenire”. Tra gli argomenti trattati nei corsi, anche quello degli strumenti di previdenza integrativa. Rino Soragni, vicepresidente della Federconsumatori reggiana che terra’ le lezioni, invita a considerare che “rispetto alle forme di previdenza complementare previste dai contratti di categoria, le proposte private possono arrivare a costare fino a 5,6,7 ed anche otto volte di piu'”.

Inoltre, e sempre in tema di previdenza, e’ bene ricordare a scanso di spiacevoli sorprese o investimenti infruttuosi, che “nella forma contrattuale e’ prevista anche una contribuzione del datore di lavoro, che negli altri casi non e’ dovuta”. Ai circa 28.000 lavoratori dipendenti (su 60.000 complessivi) che hanno attivato strumenti per integrare la pensione con soggetti privati, Soragni ricorda poi che “il passaggio della posizione alla forma prevista dal contratto non comporta costi aggiuntivi”.

Su questi temi specifici l’associazione annuncia l’apertura di uno sportello dedicato. Attenzione, avvisa Federconsumatori, “anche alla cessione del quinto, che spesso comporta vincoli sul trattamento di fine rapporto”. Insomma, conclude il presidente di Federconsumatori Giovanni Trisolini, “vogliamo dare ai cittadini le nozioni di base per comprendere quanto viene loro proposto e non dover poi intervenire quando e’ troppo tardi. Con la Cgil stiamo lavorando per fare gli stessi corsi tra i delegati sindacali e portare la cultura dell’informazione anche nelle aziende”.

La partecipazione di Spi-Cgil e Auser, la spiegano invece la funzionaria del sindacato pensionati Barbara Vigilante e il presidente dell’associazione Sandro Morandi, evidenziando che i pensionati, ritenuti spesso “coloro che hanno piu’ soldi”, possono diventare “facili prede” delle strategie di vendita delle banche.