Elezioni, i Civici provocano: “Consiglio comunale chiuso per voto”

Il consigliere Cinzia Rubertelli: "Niente sedute fino al 7 febbraio, così non va"

REGGIO EMILIA – Le elezioni politiche paralizzano il Consiglio comunale di Reggio Emilia. L’assemblea cittadina si e’ riunita l’ultima volta il 22 gennaio e, dopo 15 giorni, neppure il prossimo lunedi’ sara’ al lavoro in sala del Tricolore. Solo nella conferenza dei capigruppo del 7 febbraio si decidera’ l’eventuale calendarizzazione della prossima seduta. Lo denuncia la consigliera Cinzia Rubertelli (Alleanza civica) che sottolinea inoltre: “A cio’ si aggiunge la circostanza che un assessore, con deleghe di peso, come Mirko Tutino (Ambiente e Mobilita’) e’ candidato al Parlamento” e ha rinunciato all’indennita’ di carica di febbraio, mese in cui sara’ impegnato per lo piu’ nella campagna elettorale.

“Vero e’ – sottolinea la civica – che in questo periodo sono vietate alle pubbliche amministrazioni le attivita’ di comunicazione, eccettuate quelle impersonali e indispensabili”. Ma “come ha spiegato il segretario generale ai capigruppo si tratta di una disposizione di principio, non automaticamente trasponibile sulle attivita’ di Consiglio”. E nel frattempo “la citta’ e’ ferma. I problemi veri di Reggio, su tutti la sicurezza e la viabilita’, non vengono affrontati”.

Per questo il gruppo di Alleanza civica ha invitato la presidente del Consiglio Emanuela Caselli “a prestare particolare attenzione al rispetto delle prerogative dei consiglieri”, proponendo di fermare, come hanno scelto di fare altre amministrazioni, la discussione in sala del Tricolore dei soli argomenti di respiro nazionale, non strettamente legati alla vita amministrativa reggiana, per non interferire con la campagna elettorale in corso. Al di la’ delle delibere di giunta, infatti, “ci sono gli ordini del giorno urgenti da trattare, che sono strumenti che ci permettono di discutere questioni d’attualita’ che riguardano la citta’”, ricorda Rubertelli.

La civica, che e’ stata anche presidente della commissione Controllo e Garanzia che verifica lo stato dei lavori consiliari, conclude infine: “Da inizio consigliatura la situazione di rallentamento e blocco legata alla convocazione delle commissioni e’ sempre piu’ evidente. C’e’ un problema d’immobilismo, che ora rischia di acuirsi perche’ c’e’ la tendenza a evitare il Consiglio e le commissioni”.