Crescono le offerte di lavoro, difficile trovare i candidati giusti

Il 29,8% delle assunzioni previste dalle imprese reggiane riguarda, infatti, figure di difficile reperimento

REGGIO EMILIA – O non sono abbastanza preparati, a partire dall’italiano e dalle conoscenze informatiche, o non hanno le caratteristiche personali adatte, prima fra tutte le flessibilita’ e l’adattamento, oppure i candidati da ‘esaminare’ sono troppo pochi. O, ancora, sono di difficile reperimento. Tant’e’, che le aziende della provincia di Reggio Emilia che cercano personale specializzato non lo trovano.

E’ infatti in crescita il numero di imprese della provincia che esprime l’intenzione di assumere (62,3%), ma cresce anche la difficolta’ degli imprenditori nel reperire le figure professionali da inserire. Il 29,8% delle assunzioni previste dalle imprese reggiane riguarda, infatti, figure di difficile reperimento, e il dato del territorio reggiano supera di quasi cinque punti e mezzo percentuali quello dell’Emilia-Romagna (24,4%) di oltre otto punti quello nazionale (21,5%).

Lo mette nero su bianco l’analisi dell’Ufficio studi della Camera di commercio di Reggio Emilia sui dati del sistema informativo Excelsior riguardo alle previsioni di assunzione delle imprese private con dipendenti dell’industria e dei servizi. Sono appunto tre le cause fondamentali indicate dalle aziende che non trovano chi fa per loro: la non adeguata preparazione dei candidati (per il 37% delle assunzioni considerata di difficile reperimento), la mancanza di persone con caratteristiche personali adatte alla professione offerta (28,3%) e, infine, il ridotto numero di candidati (34,7%) a causa, ad esempio, di una forte richiesta di figure molto specifiche e di nuove professioni richieste dai cambiamenti indotti dalla globalizzazione e introdotti nell’organizzazione dei processi produttivi e del lavoro.

Dall’ultima edizione di Excelsior e’ emersa infatti la richiesta crescente di competenze trasversali, cioe’ le capacita’ che raggruppano le qualita’ personali, l’atteggiamento in ambito lavorativo e le conoscenze nel campo delle relazioni interpersonali. Fra le ‘soft skills’, quella maggiormente richiesta (95,7% del totale) e’ la flessibilita’ e adattamento, seguita dalla capacita’ di lavorare in gruppo (85,9%) e in autonomia (76,8%). Considerata importante anche la capacita’ di risolvere i problemi (70,9%).

Fra le competenze richieste dalle imprese reggiane, oltre alla capacita’ comunicativa scritta e orale in lingua italiana – che si colloca al primo posto con il 62,3% del totale – hanno assunto notevole importanza, proprio per le modifiche tecnologiche in atto, la richiesta di competenze digitali (54,3%) alla quale si aggiunge la capacita’ di gestire soluzioni innovative applicando tecnologie ‘4.0’ (32,3%) e la capacita’ di utilizzare linguaggi e metodi matematici e informatici (47,8%).