Attrito mangia-benzina, Unimore e Total rimediano

Multinazionale affida ricerca Eco per ridurre spreco carburanti

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REGGIO EMILIA – Total affida all’Universita’ di Modena e Reggio Emilia le ricerche sui materiali per ridurre l’attrito, suscettibili di produrre un impatto sulla salvaguardia dell’ambiente. Ad esempio, si calcola che un terzo dell’energia del carburante nei serbatoi delle auto viene perso proprio a causa dell’attrito, e dunque ci sono margini di miglioramento.

Un contratto di ricerca con la multinazionale francese, coinvolgendo i ricercatori Unimore coordinati dalla professoressa Maria Clelia Righi, avviera’ lo studio su un additivo lubrificante presente negli oli comunemente usati nei motori delle auto. Le finalita’ dell’accordo e gli obiettivi della ricerca saranno presentati nel corso di un incontro in programma domani a Modena, col rettore Angelo Andrisano e il manager di Total Denis Lancon.

“Il progetto con Total- spiega Righi, responsabile scientifico del progetto e coordinatore del gruppo di ricerca in tribologia computazionale- riguarda lo studio di un additivo lubrificante presente negli oli comunemente usati nei motori delle nostre auto. In particolare, si tratta di una molecola a base di zolfo, ossigeno e molibdeno presente nella maggior parte dei lubrificanti liquidi in commercio”.

Lo scopo, dunque, e’ quello di comprendere le reazioni chimiche attivate dagli stress meccanici. Da qui si arriva alla ratio ‘eco’ alla base del progetto: “L’attrito – ricorda la professoressa Unimore – causa un’enorme perdita di energia, basti pensare che un terzo dell’energia che deriva dal carburante immesso nelle nostre auto e’ persa a causa dell’attrito. Ridurre anche solo del 10% le perdite per attrito negli autoveicoli solo negli Usa – e’ l’esempio della professoressa – porterebbe ad un calo del consumo di carburante di 100.000 barili al giorno pari a 40.000 tonnellate di emissioni di Co2”.

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