Le rubriche di Reggiosera.it - Italia e mondo

Vegas inguaia la Boschi: “Venne a parlarmi di Etruria”

Presidente Consob Vegas in audizione in Commissione Banche: "Parlai con ministro Boschi su Etruria e Vicenza, ma da lei nessuna pressione nell'incontro". Mdp e opposizioni: "Boschi si dimetta". Pd parla di aggressione preelettorale: "Orfini: dicono che ha mentito? Facciano fact checking"

Più informazioni su

REGGIO EMILIA – “Ho avuto modo di parlare della questione Etruria con l’allora ministra Boschi, che espresse un quadro di preoccupazione perché a suo avviso c’era la possibilità che venisse incorporata dalla Popolare di Vicenza e questo era di nocumento per la principale industria di Arezzo che e’ l’oro”. Lo ha detto il presidente della Consob Giuseppe Vegas in audizione in commissione banche. “Le risposi che Consob non era competente sulle scelte di aggregazione delle banche. Non c’è stata pressione ma solo l’esposizione di un fatto”, aggiunge. Immediata la reazione di Mdp e M5s che chiedono le dimissioni dal governo.

Boschi: non ho mentito, mai pressioni
“Anche oggi ricevo attacchi dalle opposizioni sulla vicenda Banca Etruria. Confermo per filo e per segno tutto ciò che ho detto in Parlamento due anni fa. Tutto. Chi mi chiede le dimissioni perché avrei mentito in Parlamento deve dirmi in quale punto del resoconto stenografico avrei mentito. Ho incontrato più volte il presidente della Consob in varie sedi come ho incontrato altri rappresentanti istituzionali: mai e poi mai ho fatto pressioni. Mai”.

Così Maria Elena Boschi su Facebook. “Non è giusto subire aggressioni sul nulla, ma non mi fanno certo paura. E voglio che tutti sappiano la verità. Dopo due anni di strumentalizzazione adesso basta. Ho chiesto a Lilli Gruber di ospitarmi stasera a Otto e Mezzo insieme a Marco Travaglio”. Lo scrive su fb la sottosegretaria alla presidenza del Consiglio Maria Elena Boschi.

Speranza: se membro governo mente si dimetta
“Il quadro che emerge dalle dichiarazioni di Vegas non può essere ignorato. Quando un membro del governo mente al Parlamento non c’è altra strada che le dimissioni”. Così Roberto Speranza dopo le affermazioni del presidente della Consob in commissione d’inchiesta sulle banche.

Meloni: pretendiamo dimissioni Boschi
“Il sottosegretario Maria Elena Boschi ha mentito al Parlamento e agli italiani dichiarando più volte di non essersi mai interessata a Banca Etruria. Menzogna svelata dal presidente della Consob in Commissione banche. D’altronde è il segreto di pulcinella che il PD e i banchieri sono un tutt’uno indissolubile. Pretendiamo le dimissioni della Boschi, e anche il resto del governo, asservito alle banche, dovrebbe dimettersi. Purtroppo non lo faranno, ma tra pochi mesi ci penseranno gli italiani”. Lo scrive su Facebook, il presidente di Fratelli d’Italia, Giorgia Meloni.

Di Maio: Boschi si dimetta, è Mario Chiesa Seconda Repubblica
“Noi chiediamo due cose: Maria Elena Boschi se ne deve andare subito da sottosegretario della Presidenza del Consiglio anche se siamo a fine legislatura perché il governo resterà per gli affari correnti, e che il Pd non ricandidi Boschi perché altrimenti tutto il partito sarebbe coinvolto nello scandalo banche”. Lo afferma, in un video su Facebook, il candidato premier M5S Luigi Di Maio.

“Il tema delle banche è come quello delle tangenti della Prima repubblica. Boschi è il Mario Chiesa della seconda Repubblica”, attacca. “Fine della corsa. Maria Elena Boschi non solo deve dimettersi immediatamente per aver mentito al Parlamento nel dicembre 2015 e aver condizionato così il voto dell’aula sulla mozione di sfiducia nei suoi confronti, ma il Pd non deve nemmeno ricandidarla. Altrimenti tutto il partito dimostrerebbe di essere schiavo di un ricatto e di un conflitto di interessi enorme”.

Lo dicono i parlamentari M5S dopo le parole di Giuseppe Vegas, presidente Consob, in Commissione d’inchiesta sul sistema bancario. “Per la verità il governo intero dovrebbe rassegnare le dimissioni. E vedremo se ci sarà spazio per una mozione di sfiducia a tutto l’esecutivo, ma tanto sappiamo che stanno per sciogliersi le Camere e quindi valuteremo il Partito democratico rispetto alla candidatura e al collegio eventualmente scelto per paracadutarci sopra Boschi”, proseguono gli eletti Cinquestelle. “Secondo Vegas, non solo il sottosegretario si sarebbe interessata alle vicende della malmessa banca di famiglia, ma ne avrebbero parlato più volte. E già nell’aprile 2014 lei sarebbe partita alla volta di Milano per incontrare il capo dell’authority di Borsa. Il castello di bugie casca a pezzi – concludono i portavoce M5S – E non abbiamo nemmeno ascoltato le parole di Federico Ghizzoni. Per il giglio tragico siamo al capolinea”.

Pd fa quadrato su Boschi
“Sarei grato a Sibilla e Speranza se dicessero pubblicamente in quale punto dello stenografico del discorso della Boschi ha mentito al Parlamento”. Così il tesoriere e deputato Pd Francesco Bonifazi replica su twitter agli esponenti LeU e M5S che accusano la sottosegretaria alla presidenza del Consiglio di aver mentito sul caso Etruria. “Di Battista, Calderoli e Speranza (bel terzetto) chiedono dimissioni Boschi per aver mentito in Parlamento. Qui sotto l’intervento incriminato. Vediamo se qualcuno ha voglia di fare il fact checking e scoprire se la bugia è della Boschi o del terzetto”. Così Matteo Orfini, presidente del Pd e membro della commissione di inchiesta sulle banche Matteo Orfini chiede che venga fornito a tutti i commissari il link dell’intervento in Parlamento che tenne il 18 dicembre del 2015 l’allora ministro Maria Elena Boschi, affinché ognuno valuti se ci siano delle contraddizioni rispetto a quanto emerso oggi durante l’audizione del presidente della Consob Giuseppe Vegas in merito alla vicenda di Banca Etruria. “Sono stupito dalla violenza degli attacchi contro il sottosegretario Maria Elena Boschi che, in Aula, ha risposto in modo puntiglioso a tutte le richieste: siamo di fronte a una campagna denigratoria preelettorale di chi non ha argomenti e usa cattiverie volgari”. Così il capogruppo Pd, Ettore Rosato, conversando con i cronisti in Transatlantico.

L’Audizione di Vegas, momenti di tensione
Momenti di tensione in commissione di inchiesta sulle banche riguardo agli incontri tra il presidente della Consob Giuseppe Vegas e l’allora ministro Maria Elena Boschi in merito alla vicenda di Banca Etruria. Incalzato più volte dal deputato Franco Vazio del Pd, che voleva sapere se Vegas avesse a suo tempo chiesto a Boschi di incontrarsi in un luogo che non fosse la Consob, il presidente ha da prima risposto che un incontro “la prima volta sicuramente lo ha chiesto lei, e forse una volta l’ho chiesto io. A memoria mi ricordo o due o tre incontri person to person”. Non soddisfatto della risposta ritenuta evasiva, Vazio ha riformulato la domanda. “Una volta sono andato al ministero – ha risposto Vegas – Quando venne a Milano ci siamo incontrati all’ora di pranzo in un ristorante e poi alla Consob”. Vegas ha poi aggiunto che “una volta venne a cena a casa mia ma c’era altra gente”. Ma “ha mai chiesto a Boschi di incontrarsi in altri luoghi diversi dalla Consob?” ha chiesto ancora una volta Vazio. “Sì nel senso che una volta ho chiesto un incontro che è avvenuto al ministero. Essendo un ministro era logico che andando a Roma io andavo al ministero” ha risposto il presidente Consob. In un’atmosfera di crescente tensione, il commissario ha allora riformulato un’ultima volta la domanda: “lei ha mai chiesto a Boschi un incontro ma non in Consob”? “Non ricordo” di aver usato questa formula, ha ribadito nuovamente Vegas.

Più informazioni su