Spaccio di eroina in stazione, arrestato richiedente asilo

Vendeva eroina bianca sotto i portici di via Alai: in manette un 33enne nigeriano. Preso grazie alle segnalazioni dei residenti esasperati dal giro di spaccio

REGGIO EMILIA – Arrestato richiedente asilo che spacciava in zona stazione e vendeva eroina bianca sotto i portici di via Alai. Il “Puma”, questo il suo soprannome, è stato preso grazie alle segnalazioni dei residenti esasperati dal giro di spaccio. Nella rete dei carabinieri dell’aliquota operativa anche due clienti segnalati quali assuntori.

Dalla base operativa ricavata in uno degli appartamenti dei palazzoni condominiali che si affacciano in zona stazione gestiva, sin dalle prime luci del giorno, un remunerativo spaccio di eroina bianca, meglio nota come eroina thailandese, destinata ai clienti che contattavano il “Puma”, vezzeggiativo con cui era noto negli ambienti dei tossicodipendenti, per poi attenderlo sotto i portici di via Don Giovanni Alai dove spacciava.

A scoprirlo i carabinieri dell’aliquota operativa della compagnia di Reggio Emilia che, forti delle indicazioni ricevute da numerosi residenti, esasperati per il “giro” che si era venuto a creare in zona stazione, martedì mattina, al termine di una mirata attività di osservazione, hanno arrestato il 33enne nigeriano Theddeus Uche Elemamba, alias il “Puma”, domiciliato in via IV Novembre.

L’attività ha portato al sequestro di alcune dosi di eroina, oltre 2.000 euro in contanti provento dello spaccio, un bilancino di precisione, materiale per il confezionamento, una lista associata a numeri telefonici dei clienti e tre cellulari usati per i contatti con i clienti uno dei quali ha telefonato al “Puma” trovandosi all’appuntamento i carabinieri che si erano sostituiti al pusher.

I militari, verso le sei di martedì mattina, si erano appostati nella zona notando l’arrivo di una macchina con un giovane che si era fermato vicino ai porticati dove era stato raggiunto da un uomo di colore che dal finestrino gli ha passato un involucro ricevendo danaro. Il conducente, fermato poco lontano, aveva acquistato dallo straniero una dose di eroina thailandese. Nuovo appostamento e nuova cessione, questa volta a favore di un cliente giunto in bici che si è allontanato dopo lo scambio contrariamente al pusher che veniva fermato. e identificato nel richiedente asilo. Aveva con sé una dose di eroina e 400 euro in contanti.

I carabinieri sono poi andati nel domicilio del nigeriano dove hanno trovato altri 1.800 euro in banconote di piccolo taglio, un bilancino di precisione, materiale per il confezionamento, appunti con nomi associati a numeri di telefono e tre cellulari per i contatti con i clienti. Durante la perquisizione i militari, fingendosi il “Puma”, hanno risposto a una chiamata andando all’appuntamento con quello che poi si è dichiarato cliente dello straniero e che da tempo lo riforniva di eroina.

Ieri mattina comparso davanti al tribunale di Reggio, dopo la convalida dell’arresto, in attesa del processo fissato il prossimo mese di marzo, è stato scarcerato con il divieto di dimora nella provincia di Reggio. L’arresto del nigeriano segue quello del 16 novembre quando a finire in manette era stato altro richiedente asilo sorpreso con 37 dosi di eroina thailandese la cui gestione in zona stazione pare essere sempre più nelle mani dei nigeriani.