San Polo, spaccia soldi falsi a commercianti reggiani: arrestato

In manette un 39enne di Napoli: indagato il suo complice, pure lui campano

SAN POLO (Reggio Emilia) – Un napoletano di 39 anni, Saverio Barone, di Pollena Trocchia, è stato arrestato ieri sera dai carabinieri di San Polo con l’accusa di avere spacciato soldi falsi a commercianti reggiani. I militari hanno eseguito una misura cautelare emessa dal Gip su richiesta della Procura di Reggio. Nell’ambito dello stesso procedimento risulta indagato anche un 40enne di Vola (NA), che sarebbe complice di Barone. Per i due l’accusa è quella di concorso in introduzione nello stato e spendita di banconote falsificate con l’aggravante della continuazione del reato.

I due sono accusati di aver rifilato una banconota da 100 euro falsa a un pizzaiolo, un ristoratore e un macellaio, con attività commerciali in provincia di Reggio, per acquisti di basso valore. Intascavano il resto e poi se ne andavano. Le indagini dei carabinieri di San Polo, a cui una delle vittime (il macellaio) si è rivolto, hanno portato i militari a concentrare le attenzioni investigative nei confronti dell’odierno arrestato che in quel periodo, come documentato dalle telecamere dei relativi varchi, bazzicava la provincia reggiana.

Secondo la ricostruzione investigativa dei carabinieri di San Polo d’Enza i due tra il 29 marzo e il 15 aprile avrebbero spacciato tre banconote da 100 euro l’una ai danni di altrettanti commercianti. Il 29 marzo due colpi in rapida successione: uno ai danni di una pizzeria di San Martino in Rio dove i due sono accusati di aver pagato due pizze con 100 euro falsi ricevendo il resto e l’altro che sarebbe avvenuto ai danni di un ristoratore di Campagnola dove, sempre con 100 euro falsi, avrebbero pagato una bottiglia di vino da 15 euro, ricevendo in entrambi i casi il resto.

Il 15 aprile avrebbero acquistato un uovo di Pasqua da un macellaio che avrebbe ricevuto sempre 100 euro falsi. In quest’ultimo episodio il commerciante, comunque insospettito, non avendo il macchinario che potesse indicargli la genuinità della banconota, è uscito e si è segnato il modello e la targa parziale dell’auto condotta dal complice. I militari di San Polo, dall’analisi dei transiti nei varchi comunali, sono risaliti alla targa completa accertando essere un’auto intestata ad una società di noleggio molisana. I successivi accertamenti hanno permesso ai carabinieri di identificare sia l’autore materiale della spendita nell’odierno arrestato che il complice che, secondo i militari, sarebbero anche responsabili dei due analoghi colpi compiuti a San Martino in Rio e Campagnola.

Raccolti tutti gli elementi, supportati anche dai riconoscimenti fotografici da parte delle vittime, i carabinieri di San Polo hanno informato la Procura che ha chiesto e ottenuto l’odierna misura cautelare in carcere.