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Rifiuti romani, la Raggi implora l’aiuto di Pizzarotti

Dalla capitale potrebbero arrivare 350 tonnellate al giorno di rifiuti. L'assessore regionale Gazzolo: "Sicuramente chiederemo a Parma: il suo impianto è il più moderno e tecnologico".

REGGIO EMILIA – I paradossi della politica. Il sindaco pentastellato di Roma, Virginia Raggi, chiede all’attuale primo cittadino di Parma, l’ex grillino Federico Pizzarotti, di smaltire i rifiuti della capitale nell’inceneritore di Parma gestito da Iren. E questo da parte di una sindaca esponente di un movimento, quello dei Cinque Stelle, da sempre contrario agli inceneritori, così come, del resto, lo è Pizzarotti.

Una partita che è anche un po’ reggiana dato che a capo dell’Ama, l’azienda rifiuti della capitale, c’è il reggiano Lorenzo Bagnacani e che l’assessore all’ambiente del Comune di Roma, la reggiana Pinuccia Montanari, è stata anche assessore a Reggio Emilia nella giunta dell’attuale ministro Graziano Delrio quando era sindaco della Città del Tricolore. Fra l’altro Bagnacani è stato pure vicepresidente di Iren e presidente di Amiat a Torino, azienda rifiuti della Mole controllata da Iren Ambiente.

La richiesta è arrivata ufficialmente da Roma alla regione Emilia-Romagna. E l’assessore regionale all’ambiente, Paola Gazzolo, ha risposto: “Sicuramente chiederemo a Parma: il suo impianto è il più moderno e tecnologico, oltre ad avere una grande capacità residua di smaltimento, visto che lì la differenziata è arrivata a quota 74%”.

Se dall’Emilia arriverà il via liberà ad accettare 350 tonnellate al giorno di rifiuti dalla capitale, il primo Comune ad essere coinvolto sarà Parma. Ora, però, bisognerà capire se il sindaco darà l’assenso oppure, in ossequio al credo Cinque stelle di eliminare gli inceneritori, farà pesare il fatto che chi non vuole questi impianti non può poi chiedere di usare quelli degli altri.

C’è da dire che, in passato, la Regione aveva già dato una mano in questo campo. Nel 2015 era andata in soccorso alla Liguria alluvionata e nel 2016 alla Puglia con un inceneritore in panne. La richiesta di Roma è arrivata giovedì e sarà valutata. Per ora non è stato detto né sì né no, la decisione sarà presa nel corso della giunta del 28. Poi, però, probabilmente dovrà essere dato un assenso anche dal consiglio comunale della città ducale.

Ha detto Bonaccini: “Mediamente siamo sensibili quando le quantità sono poche e per poche settimane a prenderle in valutazione. Certo è curioso che proprio dalla Capitale governata dai 5 Stelle che ogni volta ci fanno la morale sul tema dei termovalorizzatori ci venga chiesto questo. Non siamo di quelli che selezionano sulla base delle appartenenze politiche ma non possiamo trasformarci nel riciclo di tutti quelli che non hanno saputo programmare”.

Il consigliere regionale, il leghista Fabio Rainieri, commenta sarcastico: “I rifiuti di Roma a Parma non devono venire. Il nostro è un territorio di produzioni di eccellenza da salvaguardare: non può sopportare quantità abnormi di spazzatura che la capitale per sua inefficienza non riesce a smaltire. Chissà cosa dirà Pizzarotti al riguardo: vorrà essere coerente con l’iniziativa che lo portò a conquistare quella sua carica o non vorrà dare nessuna fastidio a Iren che gli paga tante iniziative in città, compreso il concerto di Fedez a capodanno?”.