Quantcast

Rifiuti, il porta a porta in centro entro l’autunno 2018

Avverra' con modalita' ad hoc per le esigenze di residenti e attivita' commerciali

REGGIO EMILIA – La raccolta differenziata dei rifiuti col “porta a porta” si prepara a sbarcare in centro storico a Reggio Emilia. Non succedera’ pero’ prima dell’autunno del 2018 e avverra’ con modalita’ ad hoc per le esigenze di residenti e attivita’ commerciali. E’ quanto emerso ieri sera in commissione Ambiente in municipio, dove e’ stato rendicontato il bilancio del primo anno del servizio “porta a porta”, introdotto a Reggio ad ottobre del 2016. L’obiettivo, spiega l’assessore all’Ambiente Mirko Tutino, “e’ arrivare a far scomparire in tutta la citta’ il cassonetto grigio stradale per le frazioni umida e indifferenziata”.

Da qui, con l’aumento grazie alla raccolta differenziata di materiali che possono essere riciclati, si partira’ a ragionare di tariffazione puntuale (con bollette meno care per chi meno inquina). Tornando agli scenari a medio termine che riguardano il centro storico, per le circa 5.900 utenze domestiche servite dal gestore del servizio rifiuti Iren si prevede nello specifico di introdurre il bidone “mono-familiare” per umido e indifferenziato. Le 1.802 utenze non domestiche invece, beneficeranno di turni di raccolta dedicati, a seconda che siano “standard” (i classici negozi), “particolari” (edifici come scuole o caserme) e “complesse”, vale a dire attivita’ che richiedono piu’ conferimenti di rifiuti nell’arco della stessa giornata.

A parte i 10mila residenti del centro storico, sono ad oggi circa 161.000 i reggiani interessati da modifiche del servizio rifiuti. Tra questi anche quelli della zona stazione, dove il tencico di Iren Gianluca Paglia, non nasconde criticita’ “nella distribuzione e nell’accettazione dei contenitori”, trattandosi di una “zona complessa”.

Da ottobre dell’anno scorso a fine novembre 2017 pero’, Iren ha ricevuto circa 10.000 chiamate da parte di cittadini per richieste di informazioni sul servizio di raccolta o spazzamento delle strade. “Un numero inferiore a quello che ci aspettavamo”, commenta Paglia. Intanto la raccolta differenziata ha raggiunto una media annuale nel 2017 del 65%, toccando quota 70% a fine ottobre. Che le politiche di “economia circolare” per chiudere il ciclo dei rifiuti in modo sostenibile siano ancora in salita, lo dimostrano pero’ i dati del piano economico finanziario di Iren per l’anno che sta per concludersi.

I costi di trattamento e recupero di 75.000 tonnellate di materiale riciclabile da rifuto sono pari a 3,1 milioni, mentre i ricavi generati a 1,2. L’anno nuovo portera’ infine anche ad un giro di vite nei confronti dei “furbetti del cassonetto” che lasciano l’immondizia per strada in barba alle regole. E’ sempre l’assessore Tutino a far sapere che sono pronti ad entrare in servizio degli “ispettori ambientali” e non si l’ipotesi di telecamere per scovare e multare i cittadini indisciplinati (Fonte Dire).