Omicidio di Fabbrico, clamorosa svolta nelle indagini

I carabinieri hanno arrestato l'esecutore materiale dell'uccisione del 24enne Ahmed Waqas

FABBRICO (Reggio Emilia) – Clamorosa svolta investigativa nelle indagini, che sembravano concluse a maggio, su un omicidio avvenuto a Fabbrico la sera di San Valentino del 2014. A maggio le indagini del nucleo investigativo dei carabinieri di Reggio Emilia avevano portato all’arresto dell’amico del cuore della vittima, il 45enne Mustafa Ghulam accusato di avere condotto sul luogo del delitto il 22enne Ahmed Waqas, amico del cuore, di cui era segretamente innamorato, consegnandolo ai suoi aguzzini.

Questi, secondo la ricostruzione di allora, sarebbero stati i parenti della ricca ragazza pakistana con cui il ragazzo aveva progettato di fuggire per un matrimonio segreto, al di fuori delle rigide regole della comunità di appartenenza. Non erano mai stati identificati. Ieri invece l’incredibile svolta nelle indagini dei carabinieri coordinate dal sostituto procuratore Giacomo Forte.

La progettata fuga, così come l’esistenza stessa della ricca ragazza, altro non era che una orchestrata messa in scena durata oltre 8 mesi soltanto per attirare in trappola ed uccidere il giovane. Alla base del delitto, il cui accordo criminale fu sigillato anche da un rito religioso islamico, c’erano invece futili motivi ovvero un pettegolezzo della vittima nei confronti della moglie del suo assassino.

Ulteriori particolari saranno forniti più tardi dopo la conferenza stampa dei carabinieri