Nuovi autovelox in arrivo, ecco dove saranno

Uno potrebbe essere posizionato sullla "strada della morte" di Fellegara, ovvero via Molinazza

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REGGIO EMILIA – Le normative relative all’uso di autovelox e similiari sono in costante trasformazione: da una parte inseguono il progresso tecnologico, cercando di armonizzare i diritti dei cittadini con la necessità di prevenire/reprimere le violazioni del Codice della Strada, dall’altra devono tenere conto delle numerose pronunce dei giudici italiani.

La legge prevede che i dispositivi di controllo possono essere sempre utilizzati sulle autostrade e sulle strade extraurbane principali. E’ invece necessaria una preventiva ricognizione della Prefettura per le strade extraurbane secondarie e per quelle classificate dal Codice della strada come “tipo D” cioè quelle urbane di scorrimento. Nelle strade classificate dome urbane di quartiere o strade locali non è consentita l’installazione di apparecchi. Il Prefetto con proprio Decreto deve determinare i tratti in cui è possibile l’attività di “controllo remoto del traffico finalizzata all’accertamento delle violazioni”.

Nel reggiano, novità potrebbero essere in arrivo a breve: l’11 novembre, in presenza del prefetto Maria Forte, si è insediato il rinnovato Osservatorio Provinciale per il Monitoraggio dell’Incidentalità Stradale. Tra i suoi compiti c’è quello dell’aggiornamento del Decreto Prefettizio d’individuazione delle strade, che devono avere due caratteristiche: un elevato livello di incidentalità, e la “documentata impossibilità o difficoltà di procedere alla contestazione immediata”.

L’ultimo Decreto della Prefettura di Reggio risale all’11 dicembre 2015, e quello precedente al 2011 quando erano “solo” 16 i nuovi siti considerati idonei per postazioni di autovelox: in tangenziale a Reggio; sulla via Emilia tra Pieve e Cella; sulla Cispadana tra Guastalla e Sorbolo di Brescello e nella frazione guastallese di Tagliata; nella zona di Sant’Antonino di Casalgrande; tra Reggio e Novellara; tra Rivalta e Montecavolo. Senza dimenticare quello di Bibbiano-Montecchio e sulla Statale 63 del Cerreto.

L’Osservatorio, alla luce dei dati degli incidenti, potrebbe dare il via libera a nuove “tagliole”. Uno potrebbe essere posto sulla “strada della morte” di Fellegara, cioè via Molinazza, teatro di diverse tragedie: il Comune di Scandiano quest’estate ha chiesto di installare un velox fisso. Tra gli ultimi rilevatori di velocità installati su autorizzazione della Prefettura il “tutor” tra Novellara e Reggiolo sulla Sp5: qui non c’è l’obbligo di contestazione immediata delle violazioni. Potrerebbe arrivare anche un velox bidirezionale (o uno per ogni senso di marcia) in via Teggi a Codemondo. Due gli altri apparecchi che il Comune ha messo in previsione di installare: sulla via Emilia a Masone, e in via Anna Frank, tra Due Maestà e Sabbione.

In questa “selva” di telecamere è difficile districarsi. Il Comune di Reggio da un anno ha deciso di andare incontro ai cittadini attivando all’interno del portale web della Polizia Municipale un servizio online (http://openapps.comune.re.it/cruscottocittadino/public/pm/views/default.jsf) che consente di verificare (visualizzando i fotogrammi) se si sono prese multe con i Vistared dei semafori, gli autovelox, oppure entrando senza permesso nella Zona a traffico limitato. Si può verificare l’iter dei verbali e pagare con un click le multe pigliate; qualora si decide di saldare entro cinque giorni, si ottiene uno “sconto” del 30%.

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