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Lentigione, i residenti possono rivedere le loro case

Per valutarne condizioni e danni. I commissari straordinari consentono l'ingresso solo dalle 7.30 alle 16.30, in accordo con la Protezione Civile operante sul posto

BRESCELLO (Reggio Emilia) – Da questa mattina i residenti della frazione di Lentigione di Brescello, la piu’ colpita dall’esondazione del torrente Enza che ha di fatto sommerso le case, potranno far ritorno nelle proprie abitazioni per valutarne condizioni e danni (nella foto la rotatoria sp 62 sp20 chiuso il tratto per Brescello passano solo residenti). A disporlo e’ un’ordinanza dei commissari prefettizi (il Comune e’ sciolto per mafia) che regolamenta gli accessi al centro del paese, ora invaso dal fango dopo il ritiro della piena. L’ingresso e’ dunque consentito solo ai residenti, dalle 7.30 alle 16.30, in accordo con la Protezione Civile operante sul posto. Dopo le 16.30 e fino alle 7.30 del giorno dopo l’accesso alle abitazioni di Lentigione resta vietato.

Stesse regole per i tecnici delle aziende e delle attivita’ produttive di Lentigione. Alla Questura di Reggio Emilia, intervenuta questa mattina in un summit in Prefettura, non risultano episodi di sciacallaggio nelle case abbandonate, peraltro presidiate da 100 uomini dei carabinieri. Nella frazione e’ stato poi allestito un centro d’ascolto nel centro sociale Salvemini. Qui e’ presente anche la societa’ dei servizi ambientali Sabar, a cui ci si puo’ rivolgere per lo spostamento dei mezzi da rimuovere. Per richieste di rimborso danni, continua il Comune di Brescello, “e’ necessario documentare – fare elenchi e fotografie – dei beni per i quali si vuole chiedere il rimborso. Si resta in attesa della modulistica e delle procedure regionali da utilizzare prossimamente per le richieste di risarcimento”. Intanto, al termine della riunione in Prefettura di questa mattina (aggiornata alle 14.30) emerge che e’ stata individuata un’area a Brescello per lo stoccaggio dei rifiuti speciali, in attesa del recupero e dello smaltimento.

Dei 1.157 residenti di Lentigione, la maggior parte dei quali sono ora ospitati in strutture di accoglienza allestite a Poviglio, 78 persone non hanno voluto abbandonare le loro case rimanendo comunque in posti sicuri e facilmente raggiungibili dai soccorritori. Il sindaco di Boretto dovrebbe emettere a breve un’ordinanza per il rientro degli abitanti nella frazione di Santa Croce, di cui si era ipotizzata nelle scorse ore la possibilita’ di allagamento. Cosa che aveva motivato la decisione di evacuarne gli abitanti in via precauzionale gia’ dal primo pomeriggio di ieri. Il ripristino dell’arginatura sul Torrente Enza, infine, dovrebbe essere completato in 3 giorni.