La Regione stanzia i primi due milioni per l’emergenza

Il governatore Bonaccini: "E' praticamente pronta la richiesta dello stato di emergenza"

REGGIO EMILIA – La Regione Emilia-Romagna mette in campo i primi due milioni di euro per l’emergenza maltempo, dopo gli allagamenti nella bassa emiliana. Lo annuncia il presidente Stefano Bonaccini dopo la riunione della giunta regionale. “Abbiamo stanziato un primo fondo di due milioni di euro per le urgenze e gli interventi di immediata necessita’”, dice Bonaccini. Inoltre, “e’ praticamente pronta la richiesta dello stato di emergenza, che gia’ ieri avevo preannunciato al presidente del premier, Paolo Gentiloni, e che confido sara’ accolta dal governo nel prossimo Consiglio dei ministri, che dovrebbe tenersi entro Natale. Questo vuole dire, da parte nostra, un lavoro puntuale di ricognizione dei danni per attivare subito la richiesta di risorse”.

Ora “saremo impegnati affinche’ si raccolgano i dati anche per i danni ai privati – prosegue il governatore – un percorso diverso e parallelo rispetto a quello dello stato di emergenza e ricordo che, proprio grazie al lavoro della Regione, di recente il Governo ha rimborsato e sta rimborsando i danni di cinque stati di emergenza dichiarati tra il 2013 e il 2015 in Emilia-Romagna”.

In tutto le esondazioni hanno portato all’evacuazione di circa 2.100 residenti. Ci sono anche stati fenomeni di gelicidio in Appennino, con interruzioni della viabilita’ da Piacenza fino a Bologna. Per fronteggiare tali situazioni, sono stati attivati i centri operativi misti dai Prefetti (Modena, Reggio Emilia e Parma), oltre a 24 centri operativi comunali, di cui 10 a Parma, uno a Reggio Emilia (Brescello) cinque a Bologna, tre a Modena, quattro a Piacenza e uno a Forli’. Complessivamente, sono operativi 380 volontari di protezione civile.

Ma la richiesta di stato di emergenza al Governo, precisa la Regione Emilia-Romagna in una nota, riguardera’ anche le conseguenze degli episodi di gelicidio in Appennino: interruzioni della viabilita’ e danni alle infrastrutture e al servizio di erogazione dell’energia elettrica per circa 25.000 utenze (i problemi rimangono ora su un migliaio di utenze nel piacentino e 1.500 nel parmense, ma “entro sera dovrebbe tornare la luce anche qui”). Nelle prossime ore sara’ possibile fare una valutazione economica, con anche l’avvio della ricognizione analitica di quelli subiti da soggetti privati e attivita’ produttive interessati dagli allagamenti.

Ma come sottolinea ancora viale Aldo Moro appaiono gia’ evidenti le esigenze di “interventi di somma urgenza necessari per i ripristini e il rafforzamento temporaneo degli argini, gli interventi di pulizia e di messa in sicurezza delle aree allagate per consentire il rientro della popolazione evacuata, la riapertura della viabilita’ interrotta e il ripristino delle strutture danneggiate, oltre a interventi immediati della riduzione del rischio residuo per evitare che il ripetersi di eventi analoghi possa generare danni ancora maggiori”.