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La protezione civile: “Manutenzione fatta, la situazione è eccezionale”

Il capo dipartimento Mainetti: "Sia sul fiume Secchia che sull'Enza ci sono livelli idrometrici che non si verificavano da decenni"

REGGIO EMILIA – La situazione che si sta delineando in Emilia-Romagna a causa dell’ondata di maltempo “e’, in linea tecnica, da richiesta di stato d’emergenza, perche’ i danni sono significativi”. A dirlo e’ Maurizio Mainetti, capo del dipartimento della Protezione civile in Emilia-Romagna, in un’intervista a Radio 24 in cui spiega che “e’ in corso uno sgombero preventivo di circa altre 1.000 persone di un’altra frazione, Santa Croce di Boretto, quindi complessivamente possiamo dire che abbiamo circa 2.100 persone coinvolte negli sgomberi”.

In particolare, “in questo momento sono in corso le operazioni dei Vigili del fuoco con elicotteri e mezzi anfibi per il recupero delle persone che sono nelle loro abitazioni, cercando di farlo prima delle ore notturne. Le persone recuperate dagli elicotteri sono state 70 e sono in un centro di accoglienza nel Comune di Poviglio”, in provincia di Reggio Emilia. Spostandosi in provincia di Parma, invece, Mainetti afferma che “la situazione del Comune di Colorno in particolare va lentamente migliorando”, mentre “c’e’ l’allarme per quanto riguarda il fiume Secchia, in provincia di Modena”.

Li’, spiega, i Comuni “sono tutti in allarme da questa mattina, si stanno rialzando gli argini con sacchetti, e c’e’ una frazione per cui cautelativamente era stata data indicazione di sgombero”. Probabilmente ci saranno altri sgomberi, sono valutazioni che stanno facendo di ora in ora”. In ogni caso, precisa il capo della Protezione civile, “l’allerta nell’area resta fino alla fine della giornata di domani”.

“Io credo che, soprattutto nei tratti che stiamo considerando, la manutenzione fosse stata fatta anche con interventi di miglioramento”. Il punto e’ che “sia sul fiume Secchia che sull’Enza ci sono livelli idrometrici che non si verificavano da decenni, e addirittura sull’Enza non abbiamo nella serie delle nostre misure un livello cosi’ alto”. Maurizio Mainetti, capo del dipartimento della Protezione civile in Emilia-Romagna, replica cosi’, in un’intervista a Radio 24, a chi da’ la colpa dell’esondazione dell’Enza al fatto che, in questi anni, non sarebbero stati fatti interventi di manutenzione.

Infatti, pur riconoscendo che ora “c’e’ la necessita’ di fare interventi di prevenzione e di manutenzione”, Mainetti afferma che l’ultima ondata di maltempo e’ stata “un evento particolarmente severo”. La situazione, prosegue il capo della Protezione civile, “e’ stata piu’ gestibile dove sono stati fatti interventi di miglioramento”, anche se forse “quelli che si sono verificati adesso in regione sono stati gli scenari peggiori”. Questo perche’, conclude Mainetti, “un periodo autunnale in cui comincia a nevicare presto e poi queste perturbazioni dal Tirreno con scirocco, che portano molta acqua in poco tempo”, e il contemporaneo scioglimento della neve “sono un’eventualita’ che ogni tanto si verifica, ma rara, e questa volta e’ stata ed e’ ancora particolarmente pesante”.