Federconsumatori: “Ipercoop, niente spesa nel prolungamento d’orario”

L'associazione di tutela dei consumatori chiede ai consumatori di schierarsi al fianco dei dipendenti

REGGIO EMILIA – “E’ senza alcun dubbio o esitazione che, convintamente, ci schieriamo al fianco di Cgil, Cisl e Uil e dei lavoratori delle cooperative di consumo che il 22 dicembre sciopereranno”.

Federconsumatori si schiera al fianco dei dipendenti delle coop che scioperano e scrive: “Non entreremo nel merito degli aspetti squisitamente sindacali che per altro condividiamo, ma vogliamo sollecitare i cittadini consumatori, nel loro ruolo decisionale autonomo. Per questa ragione, proprio all’interno di una riflessione di questa natura, chiediamo ai consumatori di sostenere i lavoratori che sciopereranno. Come? Non andando a fare acquisti nelle ultime ore di apertura dei supermercati del 24 dicembre e del 31 dicembre, si tratta infatti degli orari che verranno prolungati e motivo stesso della protesta”.

Coop. Alleanza 3.0 ha infatti deciso di tenere aperto un’ora in più il 24 e il 31 dicembre l’iper dell’Ariosto e quello di Baragalla in concomitanza con la decisione dei sindacati di scioperare venerdì nei due ipermercati per il mancato accordo nel rinnovo del contratto nazionale di lavoro fermo da quattro anni.

Aggiunge Federconsumatori: “Sappiamo inoltre informalmente che il 25 dicembre e il 1° gennaio si sta tentando di tenere aperti altri supermercati, di altre catene. Nel caso dovesse corrispondere a realtà chiediamo ai consumatori di contribuire alla tutela di questi lavoratori e di non andare fare la spesa in quelle giornate”.

Conclude l’associazine: “Dobbiamo ricordare che non siamo solo consumatori ma anche lavoratori. In tutti i settori le “scuse” della produzione e della vendita di cui siamo attori, sono diventate la motivazione per ridurre diritti a tutti e non solo ai dipendenti delle cooperative. E’ necessaria maggior unità, solidarietà e consapevolezza di un modello di produzione delle merci e di consumo delle stesse che coinvolge la complessità dell’intero mondo del lavoro”.