Il Comune: “Ben 233 sale slot irregolari, ci sono pure circoli Arci”

Ad individuare le attivita' irregolari e' stato il Servizio "Rigenerazione urbana". Per i titolari possono scattare chiusure e divieto nuovi apparecchi

REGGIO EMILIA – Sono in tutto 233 gli esercizi commerciali di Reggio Emilia dotati al loro interno di slot machines, che risultano irregolari ai sensi della nuova legge regionale sul gioco d’azzardo. Si tratta non solo di vere e proprie sale gioco, ma anche edicole, tabaccherie, bar (moltissimi gestiti da titolari cinesi) e persino circoli Arci.

Tutti si trovano “in divieto” perche’ ubicati a meno di 500 metri dai cosiddetti luoghi sensibili individuati dalla normativa regionale come “istituti scolastici di ogni ordine e grado, luoghi di culto, impianti sportivi , strutture sanitarie o sociosanitarie, strutture ricettive luoghi di aggregazione giovanile e oratori” e, infine, “esercizi che ospitano giochi di azzardo leciti esistenti sul territorio comunale”.

Ad individuare le attivita’ irregolari e’ stato il Servizio “Rigenerazione urbana” del Comune che le ha mappate (sempre come richiesto dalla norma della Regione) mentre adesso gli esercenti rischiano sanzioni pesanti. Nella delibera comunale che acquisisce la mappatura, si legge infatti che il “servizio Attivita’ Produttive ed Edilizia provvedera’ a dare seguito ai provvedimenti necessari” e pertanto “comunichera’ a tutti gli esercizi ricadenti nel divieto di esercizio l’adozione dei relativi provvedimenti di chiusura e il divieto di istallazione di nuovi apparecchi, oltre al divieto di rinnovo dei contratti di utilizzo degli apparecchi di gioco lecito alla loro scadenza”.

Secondo i dati provinciali sulle ludopatie di due mesi fa, a Reggio Emilia si sono bruciati nel 2016 nel gioco d’azzardo 765 milioni. Di questi 342 sono finiti in giocate in esercizi del Comune capoluogo, con perdite per circa 85 milioni. Da tempo il M5s reggiano chiede la revisione del regolamento comunale sul gioco d’azzardo ed ha presentato una sua proposta.