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Anziana uccisa in strada a Bitonto, usata come scudo

Agguato in pieno centro, ferito un giovane di 20 anni, con precedenti penali, e ora ricoverato al policlinico di Bari

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REGGIO EMILIA – Un’anziana, di 84 anni, è morta ed un giovane di 20 anni è rimasto ferito con colpi di arma da fuoco sparati in strada da più persone, tra Porta Robustina e via dei Martiri, nel centro storico di Bitonto, in Puglia. L’agguato sarebbe legato ad un regolamento di conti interno alla criminalità organizzata di Bitonto

L’anziana, Anna Rosa Tarantino, colpita durante l’agguato, e morta in ambulanza poco prima dell’arrivo nell’ospedale San Paolo di Bari, potrebbe essere stata utilizzata come ‘scudo’ dall’obiettivo dei sicari, probabilmente il giovane di 20 anni, Giuseppe Casadibari, con precedenti penali, tra cui lo spaccio di droga, rimasto ferito ed ora ricoverato al policlinico di Bari. La circostanza al momento non viene confermata dagli investigatori.

Il ragazzo, che non è in pericolo di vita, sarebbe vicino al clan Conte. Sulla ricostruzione dei fatti e sulla dinamica dell’agguato sono al lavoro gli uomini della Squadra Mobile e i Carabinieri. Gli inquirenti stanno verificando la presenza sul posto di telecamere di videosorveglianza.

Il sindaco: “Sono a pezzi”
“Sono a pezzi”: lo scrive sul suo profilo Facebook il sindaco di Bitonto, Michele Abbaticchio, dopo l’agguato avvenuto nel suo Comune. “Una donna di 84 anni – scrive il primo cittadino su Facebook – ha concluso la sua vita a causa di una sparatoria in cui, presumibilmente (uso questo termine solo perché ci sono indagini in corso), era solo inerme spettatrice”.

“Lo sdegno ed il senso di rabbia che ci assale – prosegue – si riverserà in tutte le sedi competenti perché i cittadini chiederanno conto e giustizia per la loro figlia. Perché, sia chiaro, quella signora è anche figlia nostra”. “Non sarà una celebrazione o un’onda di commenti social che spegneranno – conclude il sindaco – tutte le azioni necessarie affinché tutti i colpevoli siano perseguiti in ogni modo consentito dalla legge italiana. Sono a pezzi”.

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